I vestiti che indossiamo inquinano gli oceani

Apr 04, 2017 | scritto da:

Che i nostri oceani siano inquinati dalla plastica non è certo una novità e te ne abbiamo già parlato in diverse occasioni qui, qui e anche qui, ma quello che forse non sai e che probabilmente ti lascerà a bocca aperta è che la maggior parte dei residui di plastica che si accumulano nei nostri mari proviene dai vestiti che indossiamo. Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della California Santa Barbara.

Le microfibre con cui sono fatti i nostri abiti stanno inquinando i mari e gli oceani. Pile, nylon, poliestere, elastam sono tutte fibre sintetiche ricavate dalla plastica e ogni volta che queste finiscono in lavatrice piccoli frammenti vengono rilasciati nello scarico. Abbiamo scoperto che le giacche in pile sintetiche rilasciano in media 1.7 grammi di microfibre ad ogni lavaggio e che gli indumenti vecchi rilasciano quasi il doppio delle fibre rispetto a quelli nuovi. Queste microfibre viaggiano verso gli impianti di depurazione locali e il 40% di esse finisce poi nei fiumi, nei laghi e negli oceani, avvelenando la catena alimentare - spiegano i ricercatori - Le microfibre sintetiche, infatti, sono troppo piccole per essere filtrate e trattenute in modo efficace dai depuratori e hanno dimensioni tali da poter essere facilmente ingerite sia dai pesci che da altri animali selvatici che le scambiano per cibo. Con il tempo, le loro tossine si accumulano negli organismi degli animali più grandi, quelli che occupano una posizione più elevata nella catena alimentare, finendo poi, sulle tavole e negli organismi di milioni di persone. I mangiatori di pesce consumano in media 11.000 piccole microfibre di plastica in un solo anno”.

Il governo statunitense ha già vietato l'uso delle microsfere di plastica presenti nei prodotti per la cura della persona come scrub e esfolianti e adesso è giunto il momento di affrontare anche la questione delle microfibre. Per saperne di più ti basta cliccare qui


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