Il caffè di lusso che costa la vita agli zibetti

Feb 08, 2015 | scritto da:

C’è un particolare tipo di caffè, chiamato Kopi Luwak, noto per essere prodotto con le bacche, ingerite, parzialmente digerite e defecate da un piccolo e curioso animale, lo zibetto delle palme. Forse qualcuno già conoscerà questo prodotto, ritenuto da alcuni il caffè più pregiato al mondo, da altri soltanto il più caro. Tuttavia, non è del caffè che parleremo, ma di quello che costa ai piccoli zibetti la sua produzione.

Lo zibetto, anche chiamato civetta delle palme, altro non è che un piccolo mammifero appartenente alla famiglia dei viverridi, simile ad una mangusta, per intenderci. Quest’esserino vive in Cina, Sud Est Esiatico, Java, Sumatra, in altre isole indonesiane e nelle Filippine, e si nutre, tra le altre cose, di bacche di caffè, senza però digerirle. Dalle stesse bacche, raccolte dalle feci dell’animale, si ottiene il caffè Kopi luwak che viene venduto a circa 800 euro al chilogrammo, più o meno 12 euro a tazzina. Quindi, ribadiamo il concetto, il caffè più caro del mondo viene raccolto dalle feci di questi animali. Dov’è il problema? Mentre all’inizio i produttori si limitavano a raccogliere manualmente le deiezioni degli zibetti nei pressi delle piantagioni di caffè, nel momento in cui è diventato un affare redditizio per questi poveri animali non c’è stata più pace. La denuncia arriva dalla Peta e questo video fa emergere chiaramente le condizioni in cui sono costretti a vivere questi esseri viventi.

Essi vengono catturati nella foresta, rinchiusi in minuscole gabbie e alimentati forzatamente ed esclusivamente con chicchi di caffè, che in natura costituiscono una parte minima della loro dieta. Vengono così privati della libertà e degli spazi naturali, andando incontro necessariamente a malattie, depressione e comportamenti nevrotici, come emerge chiaramente dal video. Questi piccoli animali vengono tenuti così per tre anni, poi vengono liberati, ma le loro condizioni sono sufficientemente compromesse da non sopravvivere fino al momento del rilascio.

Tutto questo è, tra l’altro, inutile. In natura gli zibetti praticano una sorta di selezione dei chicchi, prediligendo quelli più maturi e dal sapore più dolce. Questo processo non avviene in cattività e la qualità del caffè peggiora notevolmente.

Photo credits: scienze.fanpage.com

Pianta ora Scopri Treedom Business