Il cambiamento climatico fa bene al vino tedesco

Oct 13, 2016 | scritto da:

Riesling sta alla Germania come il Pinot nero sta alla Francia… ma anche alla Germania! Una novità per vignaioli ed enologi che vedono per la prima volta un pinot di origine tedesca agli stessi livelli dei vicini di casa francesi. Il merito è del cambiamento climatico degli ultimi anni, in grado di creare il clima perfetto anche per quelle coltivazioni da sempre restie ad attecchire in territorio tedesco. Molti ne stanno già traendo dei benefici, anche se le lamentele non mancano.

Negli ultimi 40 anni le temperature si sono alzate di 1.4 gradi creando disagi per il mondo intero e minacciando il nostro futuro, ma hanno anche reso il clima tedesco particolarmente favorevole e ospitale alla coltivazione di quello che in Germania viene chiamato spätburgunder, ovvero il pinot. La regione francese della Borgogna invece, da sempre casa dei vini rossi più costosi, negli ultimi anni è stata soggetta a un tempo imprevedibile che ha danneggiato i vigneti minacciando la vendemmia. 

Tale situazione favorevole è sfruttata dai produttori tedeschi e molti ne stanno già beneficiando. Un esempio è la Weingut Friedrich Becker Estate a Schweigen: il 4 ottobre scorso il co-proprietario Friedrich Wilhelm Becker festeggiava con un bicchiere del suo pinot nero una degustazione presso la sua cantina. Non tutti i tedeschi impiegati nel settore però sono contenti delle conseguenze dell’innalzamento della temperatura: le estati umide non giovano ai vigneti biologici, anzi, li danneggiano e l’unico rimedio possibile per salvare le coltivazioni è di ricorrere all’utilizzo di prodotti chimici.

E la Francia? È destinata a perdere il primato nella produzione di pinot? In realtà anche lei potrebbe beneficiare del cambiamento climatico in atto. Prima del 1980 occorreva avere un periodo di siccità per generare il calore necessario a una vendemmia precoce. Negli anni a seguire però, le estati sono state così calde – proprio a causa dei cambiamenti in atto – da ottenere raccolti in tempi più brevi senza neanche dover attendere il consuetudinario periodo di siccità. Il beneficio quindi sarebbe quello di avere una maturazione dei frutti molto più precoce riuscendo a preservare meglio i grappoli d’uva fino alla loro lavorazione

Pianta ora Scopri Treedom Business