Il cambiamento climatico secondo Jill Pelto

Feb 13, 2016 | scritto da:

Sembrerebbe una favola, una di quelle che iniziano proprio con ‘C’era una volta…’ e invece questa è una storia dei nostri giorni e riguarda una ragazza di nome Jill Pelto che due mesi fa si è laureata all’Università del Maine con una doppia specializzazione in arte e in scienze. Il suo progetto di tesi racconta quello che fa tutti i giorni: esplorare nuovi e possibili modi di comunicare risultati scientifici attraverso l’arte.

Tutto ha inizio con l’assistere i ricercatori tra i ghiacciai dello Stato di Washington, nell’Antartide e nelle isole Falkland, osservando la natura come se fosse un’opera d’arte, ma purtroppo, anche osservando i cambiamenti climatici: scioglimento dei ghiacciai, scomparsa di habitat per diverse specie animali, deforestazione. I dati raccolti andavano a formare linee di tanti grafici cartesiani, comprensibili per gli esperti a colpo d’occhio, ma…non molto per tutti gli altri.

L’obiettivo di Jill era quello di farli comprendere proprio a questi altri, allargando l’orizzonte collettivo sui temi scientifici e diffondendo i problemi del cambiamento climatico. L’ha fatto utilizzando l’altra sua passione: l’arte. Colorando gli spazi lasciati liberi dalle linee e lasciandosi guidare da esse, ha illustrato la perdita di massa dei ghiacciai, il rischio di estinzione della volpe artica a causa delle modifiche che il suo habitat naturale ha subito, l’aumento di incendi spontanei dovuti alle temperature sempre più alte. Il prossimo viaggio e i prossimi dati-disegni saranno quelli che raccoglierà in Canada, dove i caribù stanno rapidamente scomparendo.

Pianta ora Scopri Treedom Business