Il fiore della passione non è erotico: ecco l'equivoco

Mar 18, 2015 | scritto da:

Il fiore della passione (Passiflora), diffuso prevalentemente nelle zone sub tropicali dell’America, dell’Asia e dell’Australia è vittima di un secolare fraintendimento che parte proprio dal nome stesso di “Passiflora”. Il fatto che questo arbusto dalla florescenza particolarmente sgargiante fosse chiamato già in passato “fiore della passione” ha inevitabilmente portato l’immaginario collettivo ad associarlo ad un contesto amoroso tanto che esso è diventato simbolo di erotismo e si è guadagnato un posto all’interno dell’albo delle piante afrodisiache. In realtà la nomea di fiore erotico è frutto di un grande equivoco perché i primi a conoscere questo fiore e chiamarlo “fiore della passione” furono i Gesuiti spintisi nelle terre del Sud America nell’epoca dei conquistadores i quali non scelsero certamente quel nome per evocazioni di tipo erotico. Al contrario i Gesuiti che si imbatterono in questa pianta in terra latina vollero chiamarla “fiore della passione” perché videro in esso tutti i segni della passione di Gesù Cristo: la corona di spine, i chiodi della croce e il martello usato per conficcare i chiodi nella carne di Cristo furono in realtà le immagini evocate dalla fisionomia del fiore agli occhi di quegli uomini di fede.

Ecco come l’associazione del fiore della passione a signorine semi nude in pubblicità e campagne varie non è propriamente ortodossa e chissà cosa direbbero adesso quei Gesuiti esploratori vedendo come è cambiata la reputazione della loro amata passiflora.

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