Il Ginkgo Biloba, l’elisir di eterna giovinezza

May 26, 2015 | scritto da:

Il Ginkgo biloba è l’ultimo rappresentante di una classe di piante antichissima estinta da tempo ed è dunque un albero che costituisce un vero e proprio fossile vegetale vivente in quanto la sua origine risale al periodo preistorico del Mesozoico. È una pianta originaria dell’estremo oriente che si caratterizza per l’incredibile longevità tanto che intorno ad esso è nata un’aurea di sacralità che lo ha reso noto anche come “albero della vita”. Questa denominazione non è poi così sbagliata se si considera che intorno ad alcun templi in Cina, Giappone e Corea vivono esemplari di Ginkgo che risalgono anche a 2000 anni fa. Il Ginkgo è un albero maestoso che può arrivare ad essere alto anche più di 30 m, presenta una chioma piramidale, foglie a ventaglio e bilobate e frutti simili a drupe e carnosi, dal colore giallo chiaro o rosato e dall’odore tutt’altro che piacevole.

Si tratta di una pianta usata moltissimo per scopi ornamentali, ma anche per il suo valore sacro e per motivi strettamente legati alle sue proprietà medicinali e terapeutiche: della pianta si utilizzano gemme, foglie e semi i quali vengono normalmente consumati nei paesi orientali (sia crudi che cotti) come condimento o contorno per numerosi piatti e, allo stesso tempo, costituiscono un’offerta rituale tipica delle cerimonie nuziali.

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