Il Kenya vieta l'uso dei sacchetti di plastica

mar 27, 2017 | scritto da:

Il governo del Kenya ha recentemente approvato una legge con la quale vieta la produzione, l'importazione e anche l’uso delle buste di plastica su tutto il territorio nazionale. La decisione, che entrerà in vigore ufficialmente tra sei mesi, è stata annunciata subito dopo il lancio della campagna 'Clean Seas Initiative'  con cui l'ONU ha dichiarato guerra alla plastica ottenendo il sostegno di dieci governi nell'affrontare l’inquinamento dei mari causato da materiali derivati dal petrolio.

Il Kenya utilizza 24 milioni di sacchetti di plastica ogni mese che, se dispersi nell'ambiente, causano gravi problemi ecologici e sanitari come mostra questo video. Le buste, infatti, rischiano di uccidere pesci, uccelli e altri animali che scambiano la plastica per cibo, inquinano i terreni agricoli, deturpano le spiagge e altri luoghi turistici e forniscono terreno fertile per la proliferazione di zanzare portatrici di malaria.

Il Kenya non è il primo paese africano a vietare i sacchetti di plastica. Camerun, Uganda, Tanzania e Etiopia hanno già preso iniziative in questo senso e altri Paesi hanno annunciato di voler intervenire a sostegno della campagna ambientale delle Nazioni Unite. I sacchetti di plastica rappresentano la sfida principale per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti urbani in Kenya, in particolare nelle comunità più povere dove l’accesso ai sistemi di smaltimento è limitato e l’assistenza sanitaria è ridotta.

Le buste fanno parte degli 8 milioni di tonnellate di plastica che ogni anno finiscono negli oceani. Di questo passo, secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, nel 2050 ci sarà più plastica che pesci nei mari, con gravi conseguenze per la pesca, la fauna selvatica e il turismo. Vietare l'utilizzo dei sacchetti di plastica è il primo passo importante sulla strada del cambiamento. 


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