Il Lupo di Notte, un insetto dalle abitudini notturne

Nov 25, 2015 | scritto da:

Uno dei nostri progetti di punta in Italia è nato in collaborazione con Libera Terra, un’associazione che non ha bisogno di presentazioni, ma per chi non lo sapesse, è un’organizzazione che consorzia un gruppo di cooperative che si sono date l’obbiettivo di riqualificare e rendere produttivi terreni e aziende agricole costruite su terreni confiscati a qualsiasi organizzazione malavitosa. In particolare in Sicilia alla mafia.

Il progetto in questione ha portato di nuovo in vita un’azienda di circa 15 ettari nella zona di Motta di S’Anastasia. È un territorio stupendo alle pendici dell’Etna dove gli agrumeti la fanno da padrone e si estendono a vista d’occhio. L’ultima epidemia di virus chiamata “Tristeza degli agrumi” è stata un vero flagello per l’agricoltura siciliana e la diffusione è stata inarrestabile. Ha decimato migliaia di ettari di agrumeti e anche nel nostro caso si è provveduto a sostituire le vecchie piante malate con le nuove varietà di aranci resistenti a questo virus ed altre malattie.

La cura degli agrumeti è un’arte che si tramanda da secoli. Per molti parassiti, insetti e malattie ci sono molti rimedi moderni o molti altri provenienti dal passato e dalla saggezza popolare. È così che durante la mia missione forestale in Sicilia, sono rimasto incuriosito da un manicotto di lana resinata avvolto attorno ad ogni singola pianta dell’agrumeto. La curiosità ha ben presto preso il sopravvento. Così una mattina ho fermato gli operai della Cooperativa Beppe Montana (cooperativa che prende il nome dal poliziotto ucciso dalla mafia nel ‘58) per chiedere chiarimenti. L’operaio mi ha esclamato: “Mbare chista e a gazza po Lupu di Notti!” Ed io: “ ...per cosaaa? “ ho risposto.

Così ci siamo soffermati a parlare e mi ha spiegato che le foglie delle nostre arance durante la notte vengono attaccate da un parassita fitofago che durante il giorno si nasconde nel terreno e che al crepuscolo esce e risale il fusto della pianta per mangiare giovani germogli e foglie, lasciando come segno caratteristiche lesioni a forma di mezzaluna (sennò che Lupo di Notte sarebbe?) sulle lamine fogliari. La conseguenza è limitare la superficie che la pianta ha per la fotosintesi e quindi compromette la crescita riducendo la chioma.

È qui che i nostri operai intervengono applicando questa garza attorno alla pianta, la quale è molto efficace soprattutto nei giovani impianti per la difesa dagli attacchi dal coleottero Oziorrinco. La garza impedisce la risalita dell'insetto sulla chioma perché gli uncini nelle zampe dell’insetto si intrigano con il materiale spugnoso che avvolge il fusto dell’arancio. È una trappola mortale ed efficace che con semplicità aiuta a rispettare la natura bio dell’aranceto di Libera Terra.

 

Il lupo di notte sazio a sufficienza torna poi sottoterra all'alba e aspetta una nuova notte. La maggior parte delle specie di questo insetto non hanno rilevanza economica, ma alcune possono essere dannose alle piante coltivate dall'uomo come in questo caso!

 

Riccardo, il manager forestale di Treedom

 

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