Il muro canadese che trasforma l'inquinamento in combustibile

Sep 02, 2015 | scritto da:

Se hai sempre pensato che i muri servissero solo per tirarci delle gran testate quando le cose non girano come dovrebbero, questo post ti farà ricredere.

Sono numerose le soluzioni e le alternative proposte per limitare le emissioni di CO2 da parte dell’uomo, ma Carbon Engineering, azienda canadese basata a Calgary e operante nel settore delle tecnologie per l’ambiente, ha progettato qualcosa di davvero eccezionale.

Ispirandosi direttamente al funzionamento naturale degli alberi, il sistema ideato punta non tanto a ridurre le emissioni in partenza, quanto invece ad assorbire l’inquinamento già presente nell’aria.

Le genialata è, di fatto, un muro che assorbe CO2 trasformandola in carburante a basso costo tramite un sistema modulare composto da vari tasselli che sfrutta un filtro imbevuto capace di rendere efficiente l’area di contatto tra l’aria e il liquido. La CO2 viene così trasformata in carbonati e questi a loro volta in carburante, senza costi e sprechi di energia.

Sembra una cosa complicatissima (e in effetti lo è), ma l’idea che ci sta sotto è molto romantica (almeno per noi di Treedom che amiamo gli alberi a prescindere).

Lo stesso David Keith, presidente di Carbon Engineering e professore ad Harvard, ha infatti affermato di aver usato gli alberi reali come ispirazione iniziale, ma ha anche specificato che l’intento non è affatto quello di sostituirsi alle risorse vegetali, bensì quello di aiutare nella lotta all’inquinamento tutte quelle zone che sono prive o povere di vegetazione. Il muro è infatti in grado di catturare l’80% delle emissioni di CO2 per ogni singolo modulo e di annientare le emissioni di 350.000 auto installando poco più di 20.000 moduli. Il muro potrebbe rivelarsi una conquista non indifferente perché mira a risolvere due dei maggiori problemi ambientali del pianeta: il cambiamento climatico e l’esaurimento delle risorse energetiche.

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