Il parco di Al Fayah ad Abu Dhabi: metterà gli altri parchi in ombra

May 14, 2014 | scritto da:

Il nuovo parco pubblico di Al Fayah ad Abu Dhabi, incredibile esempio di architettura sostenibile, non sarà il solito parco all'europea e trarrà invece ispirazione dal deserto stesso: un nuovo modo di fare progettazione green.

Si sviluppa su 125.000 metri quadrati ed è opera dello studio londinese Heatherwick, che ha anche progettato il famoso padiglione inglese allo Shanghai World Expo nel 2010, il Braciere Olimpico per i Giochi Olimpici di Londra 2012 e che sta lavorando al momento anche al Garden Bridge a Londra.

Il parco di Al Fayah sarà in gran parte sotterraneo, dolcemente illuminato in modo che i cittadini possano rilassarsi, piante e verdure autoctone cresceranno senza la necessità di grandi quantità di acqua dolce, che la città non ha.

Quando la Salam Hamdan Al Nahyan Foundation ha scelto lo studio di Heatherwick, il fondatore Thomas Heatherwick ha voluto creare un progetto in linea con la realtà del luogo e con eco materiali.
"Per noi, l'idea di fare un parco in stile europeo, srotolando un tappeto erboso nel deserto e poi annaffiarlo era troppo in contrasto con il contesto locale. Gli unici luoghi pubblici, dove le persone si riuniscono ad Abu Dhabi sono i centri commerciali e il parco è un'opportunità di riconsiderare uno spazio per il tempo libero che non sta cercando di vendere qualcosa. Siamo interessati a creare uno spazio che semplicemente ti permetta di essere."
L'idea è di sviluppare un qualcosa che celebri la bellezza del deserto e il suo paesaggio, senza fare affidamento su acqua prodotta o a un grosso sfruttamento energetico.

La costruzione dovrebbe iniziare entro la fine dell'anno e sarà completata nel 2017.

Photo credits: static.dezeen.com

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