Il Parmigiano Reggiano salvato dai Sikh

Apr 07, 2015 | scritto da:

Chi avrebbe mai immaginato che dietro la sopravvivenza della famosa industria del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano ci fosse la comunità sikh?

In India le mucche e i bovini in genere sono considerati sacri, è proibito non solo mangiarli, ma anche macellarli o venderli per il medesimo scopo. La costituzione indiana, infatti, vieta l’uccisione e la macellazione dei i bovini e di conseguenza bufale, vacche e tori possono girovagare liberamente ovunque.

La scelta delle case casearie produttrici di parmigiano è stata vincente. Sono moltissimi gli indiani immigrati in Europa in cerca di nuove opportunità e la comunità sikh di Zibello, in Pianura Padana ha trovato un ambiente naturale che ben le si confà!

L’Agence France Presse spiega che i Sikh sono pazienti con le vacche, considerate sacre e molto rispettate.  E secondo Stefano Gazzini, responsabile della stalla di una cooperativa di Novellara, i Sikh sono dei buoni lavoratori perché sono coinvolti nel loro lavoro, ci mettono passione e impegno.

I giovani non volevano più andare a lavorare nelle stalle”, racconta l’ex sindaco di Pessina Cremonese Dalido Malaggi. “Era un lavoro tradizionale delle nostre zone, ma venendo a mancare la manodopera, queste persone hanno salvato l’economia del settore”.

Il documentario Sikh Formaggio racconta le loro storie e come la comunità indiana ha evitato il collasso dell’industria casearia, dopo che gli italiani hanno abbandonato la produzione per cercare lavori “più qualificati”.  La giovane videomaker Devyn Bisson, è arrivata a Cremona e ha filmato la comunità Sikh che da due generazioni vive e lavora in Lombardia. La domanda è: le future generazioni di sikh continueranno il lavoro dei padri salvando così il parmigiano?

 

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