Il salmone rientra nella lista rossa di Greenpeace

Jan 19, 2015 | scritto da:

Il salmone è un alimento sostenibile? Fettine di salmone rosa poggiate su un filo di burro spalmato su una croccante fettina di pane abbrustolito. Un lusso? Forse un tempo. Ma oggi è meglio rinunciarvi.

Il salmone rientra nella lista rossa di Greenpeace, che segnala le specie marine a rischio di estinzione tanto a causa della pesca intensiva quanto per i metodi di allevamento estremamente dannosi per l’ambiente. Le opinioni sono varie. C’è chi al pescivendolo chiede solo il “pescato” perché lo ritiene migliore o perché pensa sia un metodo naturale di caccia. C’è poi chi, per sensibilità ambientale o per il costo minore, preferisce il pesce di allevamento.  

Quando parliamo di allevamento intensivo, ci riferiamo a una forma di allevamento che utilizza tecniche industriali e scientifiche per ottenere la massima quantità di prodotto al minimo costo e utilizzando il minimo spazio, attraverso l’uso di appositi macchinari e farmaci veterinari. Il risultato è che la carne è nociva, i metodo di sfruttamento brutali e la sostenibilità ambientale è una bufala. E vi spiego perché.

I bacini sono pieni di reflui che non vengono mai lavati via, e si accumulano sul fondo delle vasche. Questo significa che i salmoni (ma in realtà ogni qualità di pesce di allevamento) nuotano in una zuppa di muco ed escrementi. Se vogliamo tralasciare il trattamento a cui questi animali vengono sottoposti e le condizioni di sovraffollamento delle vasche, pensiamo alle mutazioni di agenti patogeni che dall’allevamento arrivano fino alla nostra fettina di pane imburrata, e al nostro organismo.

E quel bel colore rosa intenso che attira il nostro sguardo nei supermercati? Si chiama SalmoFan, è un mangime pieno di coloranti, così da rendere la carne simile a quella del salmone selvaggio. E non è finita qui; nell’aprile scorso la Norvegia ha ottenuto i permessi dall’Unione Europea di aumentare le quantità di Endosulfano nei mangimi. Questo è un insetticida e acaricida organoclorurato bandito in molti paesi europei per le sue proprietà tossiche. Pare che il salmone sia immune a questo veleno, ma ci vogliamo fidare? Soprattutto se teniamo conto che i medici norvegesi consigliano alle donne in gravidanza di non assumere salmone di allevamento intensivo a causa dell’alto numero di tossine presenti nella carne, tossine che provocano danni allo sviluppo celebrale dei bambini.

E infine la sostenibilità ambientale. Pe ottenere 1kg di salmone servono 5kg di altri pesci. È ovvio che questo contribuisce alla riduzione e alla conseguente estinzione di molte specie di pesci. Che altro dire?

 

Pianta ora Scopri Treedom Business