Il silenzio della Terra

Aug 24, 2016 | scritto da:

Il fruscio del vento tra le foglie, il rumore della pioggia, l'infrangersi delle onde contro gli scogli, il cinguettio degli uccelli, il canto delle cicale, il rombo della tempesta. «Se non facciamo qualcosa entro i prossimi dieci anni, il silenzio della natura rischia di sparire soffocato dal rumore dell'uomo».

A lanciare l’allarme è l’ecologo americano Gordon Hempton, che da 35 anni percorre il mondo con il microfono in mano, in cerca di spazi sonori non infestati dall'antropofonìa, ovvero i suoni di origine umana. Un progetto decisamente poetico anche se il metodo per determinare le zone di silenzio sulla terra è assolutamente scientifico. Gordon non è alla ricerca del silenzio perfetto, interstellare, ma di un ambiente che non contenga il rumore assordante prodotto dagli umani: rombi di motore, musichette da centro commerciale, banche e ascensori.

Qual è dunque il silenzio di cui parla lo studioso americano? Il nostro orecchio percepisce rumori distanti anche 20 Km e secondo le sue rigorose misurazioni, 'silenzio' significa assenza di suoni umani all’alba, per almeno 15 minuti consecutivi, e in spazi grandi almeno 3000 Km quadrati. Il cercatore di suoni 'naturali' e di silenzi, dice di aver trovato, ormai, solo una cinquantina di ambienti non infestati da rumori umani, di cui una dozzina nell’America del Nord, qualcuno in Europa, nessuno in Francia. Nella sua ricerca pre-seleziona zone lontano da strade, corridoi aerei, impianti industriali e le testa con i microfoni, ma la sua lista si fa più corta ogni anno anche perché per eliminare una zona da quelle considerate 'silenziose' basta un passaggio d’aereo, un rumore di Apecar o un colpo di tosse.

Per ora resistono ancora, tra gli altri, la Hoh Rainforest di Washington, il Grasslands National Park in Canada, il Haleakala National Park alle Hawaii. Ecco perché Hempton ha creato negli Stati Uniti un santuario del silenzio, l’Olympic National Park nello Stato di Washington, uno degli ultimi luoghi silenziosi della terra segnalato da una pietra rossa su un tronco di muschio che simboleggia i pochi centimetri quadrati di silenzio che lui lavora per proteggere. Alcuni aerei continuano a volare sopra il parco, ma sono rari: l'ecologo ha inviato alle compagnie aeree le registrazioni del rumore prodotto dagli aerei e alcuni hanno già accettato di spostare le traiettorie di volo.

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