Il suono della natura secondo Bernie Krause

Nov 23, 2016 | scritto da:

"Se l’occhio può essere ingannato, le nostre orecchie possono raccontarci una storia differente". È questa la filosofia dell'americano Bernie Krause, ex musicista e ingegnere del suono per The Doors e George Harrison che da 45 anni registra le melodie che la natura compone, regalandoci un archivio incredibile di armonie. Sì, perché Krause registra paesaggi sonori: dal vento che attraversa le fronde degli alberi al suono quasi impercettibile delle larve degli insetti, dal grugnito dell’anemone di mare ai tristi versi del castoro che piange.

La natura è una grande orchestra che non smette mai di eseguire il suo concerto e Krause è un vero e proprio cacciatore di suoni naturali. Ma in cosa consiste il lavoro di un cacciatore di suoni? Bernie Krause studia il paesaggio sonoro naturale e i suoi cambiamenti durante le stagioni. Analizza qualsiasi tipo di suono prodotto dagli organismi che vivono in un determinato ambiente, alla ricerca dei danni che l’uomo ha causato con le sue azioni invasive: “Quando ho iniziato non sapevo che le formiche, le larve di insetti, le anemoni di mare e i virus creassero melodie. Ma lo fanno. Altrettanto fa ogni altra creatura selvatica al mondo, come la foresta pluviale in Amazzonia - racconta Krause - Agli inizi degli anni ’60 il problema più grande era dato dalla tecnologia. I registratori di allora, infatti, non permettevano di catturare al meglio l’essenza sonora prodotta dalla natura ma, al contrario di oggi, il risultato che si otteneva, se rapportato al numero di ore di ascolto, era diverso. Potevo registrare per 10 ore ed ottenere solo un’ora di materiale utilizzabile, buono abbastanza per un album o la colonna sonora di un film o per un’installazione museale. A causa del surriscaldamento globale, l’estrazione di risorse naturali e il rumore degli umani, tra tanti altri fattori, ora ci vogliono fino a 1.000 ore o più di registrazione per ottenere lo stesso risultato”.



In oltre 40 anni, Krause ha collezionato 5.000 ore di registrazioni, effettuate in ambienti naturali abitati da almeno 15.000 specie viventi diverse e La Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi gli ha dedicato una mostra, aperta fino a inizio gennaio 2017, un vero e proprio viaggio attraverso il meraviglioso mondo faunistico, alla scoperta dei suoi segreti, delle sue bellezze e soprattutto della sua musica così sorprendente e inaspettata.

Per l’occasione è stato anche realizzato un sito, questo www.legrandorchestredesanimaux.com/en che permette agli utenti di dirigere una biorchestra virtuale, un’esperienza interattiva delle armonie generate dal mondo animale

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