Intervista a Wallfarm, la startup della coltivazione idro e areoponica

Jun 12, 2016 | scritto da:

Ares, Jacopo, Massimiliano, Giulio, Christian, Gaia. In una parola sola Wallfarm. Una giovane startup tutta italiana nata con l’obiettivo di portare il verde di cui si ha bisogno nelle case, negli uffici o, perché no, anche nei locali. Del resto, non tutti hanno il pollice verde, il tempo e lo spazio per prendersi cura di piante e ortaggi, ma magari molti lo vorrebbero fare. Così Wallfarm viene incontro a questi desideri sviluppando sistemi per la coltivazione idroponica e aeroponica (quello speciale sistema di coltivazione fuori suolo in cui la terra è sostituita da un materiale inerte) di pomodorini, fragole, cetrioli, wasabi, sedano, ravanelli, aglio, carote, cavolfiori e tanto altro ancora.

Basta contattarli chiedere una consulenza: dopo averti ascoltato ti consigliano la soluzione più adatta. In sostanza, stiamo parlando di un orto verticale facile da gestire, ma anche bello da vedere, dato che s’inserisce come un pezzo di design all’interno di ogni situazione abitativa. Li abbiamo conosciuti e abbiamo scoperto che tutto è partito durante InnovactionLab, il laboratorio/corso intensivo dedicato agli aspiranti creatori di startup, proprio un anno fa, eppure inizialmente non era previsto nessun un orto, ma solo un micro giardino da scrivania. Abbiamo aggiunto anche qualche (ostica) domanda e le loro risposte hanno mostrato impegno, dedizione, creatività e tanta voglia di fare, sapendo dare un saggio consiglio a chi, come loro, vuole fare qualcosa di bello, tipo seguire i propri sogni.

Cinque ragazzi, che non si conoscono, nel 2015 si ritrovano a InnovactionLab, un corso dedicato alle startup. Vi conoscete e subito dopo nasce l’idea di Wallfarm: un sistema di coltivazione che permette anche ai pollici neri di coltivare la verdura in casa propria in maniera semplice e divertente, occupando poco spazio. Guardando al vostro passato, quali sono state le principali difficoltà che avete dovuto affrontare? C’è qualcosa che cambiereste?

Partiamo subito con le domande facili, eh! Sicuramente addentrarci nel bel mondo delle startup con un prodotto hardware non è una passeggiata, ma quello che ci spinge è la voglia di innovare e sperimentare. Dei quattro ragazzi di InnovactionLab siamo rimasti in tre ai quali poi si sono aggregati altri tre, formando il gruppo di co-founder che nel dicembre 2015 ha costituito WALLFARM SRL, forse quella è anche un’altra nota dolente vista l’opprimente burocrazia, ma era un passaggio obbligato e ora andiamo avanti e guardiamo il lato positivo: siamo fornitori di Barilla e abbiamo riscontrato forte interesse da parte loro nel nostro prodotto.

Guardando al futuro invece: come vi vedete e quali sono i vostri obiettivi più imminenti e quali quelli a lungo termine?

Speriamo di esser pronti a breve, luglio 2016, a lanciare il tasto pre-order sul sito e non vediamo l’ora di poter consegnare il nostro prodotto a tutti coloro che crederanno in noi e avranno il piacere di ordinarlo. È un guardare step by step, ma come un po’ tutte le startup cerchiamo di fare le cose il più rapidamente possibile.

Pensate che Wallfarm sia una possibilità per riconnettersi alla natura? O pensate che questa connessione non si sia mai interrotta?

È secondo noi un passaggio dovuto per far riposare la terra fin troppo sfruttata e sotto stress per le pressioni di mass-production. Anche l’aumento dello smog nell’aria ci ha portati a creare e pensare un prodotto indoor. Il nostro Smart Home Garden è sicuramente una soluzione per avvicinare l’uomo alla natura, in versione tecnologica.

Treedom è per sua natura intrinseca attenta all’ambiente e a tutto ciò che accade attorno ad essa, venendo a conoscenza con anticipo rispetto ad altri soggetti dei vari accadimenti. Voi, come vedete la situazione non solo ambientale ma anche climatica, alla luce delle ultime notizie e di quello che vivete ogni giorno?

Come noterete dalla precedente risposta siamo partiti esattamente dai problemi climatici e ambientali per pensare e creare il nostro prodotto. Abbiamo all’interno del team un rappresentante di Greenpeace e abbiamo preso parte alla Marcia per il clima da Roma con gli amici di Slow Food Italy. Il nostro Smart Home Garden ha proprio come caratteristica il bassissimo consumo energetico, inoltre stiamo provvedendo di realizzarlo in maniera più ecosostenibile possibile.

Quest’ultima domanda non è molto green ed è poco in tema, ma penso sia un argomento importante per tutti quei giovani che guardando con curiosità al futuro, con tanta voglia di realizzare i propri sogni come voi avete fatto con i vostri. Ultimamente si è parlato tanto di startup e alcuni CEO hanno fatto importanti dichiarazioni sul sistema universitario italiano, affermando che non prepari al lavoro. Inoltre, spesso le facoltà consigliate perché con più possibilità di lavoro - come economia o giurisprudenza - sfornano anch’esse disoccupati ogni anno. La soluzione per molti è quella di abbandonare le vecchie teorie e seguire la propria vera vocazione. Che consiglio vi sentite di dare a un giovane che si appresta a scegliere il proprio percorso universitario e a uno che lo ha già finito?

Non possiamo che allinearci al pensiero degli altri colleghi. Secondo noi è anche un problema di mindset e di priorità: mentre oggi la maggior parte dei ragazzi vuole prendere voti alti e raggiungere posti a tempo indeterminato, è proprio l’esatto contrario quello che il mondo del lavoro ricerca. O meglio: è ovvio che il voto di laurea è un’importante discriminante sul CV, ma non a più importante e oserei dire nemmeno una delle più importanti, mentre è quella sulla quale si spende più energia nel corso degli anni di studio. Negli USA invece non esistono studenti che non lavorano mentre frequentano l’università, già dal primo anno, e gli americani di nuova generazione sono soliti cambiare lavoro in media ogni quattro anni. Questo è quello che s’intende per ‘sporcarsi le mani’ ed è proprio questo il nostro consiglio per gli studenti universitari e tutti i ragazzi come noi: fregatevene di quello che vi dicono genitori e professori e sporcatevi!

 

Per maggiori informazioni puoi visitare www.wallfarm.bio.

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