Intervista ad Ably Apparel

Oct 19, 2016 | scritto da:

I fratelli Raj e Akhil Shah hanno creato una linea di magliette che potrebbe apparire come la soluzione di molte mamme, ma in realtà si presta a essere anche una soluzione perfetta per il nostro pianeta per ridurre lo spreco di risorse e ottenere una gigantesca riduzione delle emissioni di anidride carbonica. 

Quarant’anni spesi nell’industria tessile, l’idea, i test e le prove fino a quando non riescono a creare un tessuto miracoloso: Filium, una tecnologia che rende idrorepellenti le fibre naturali, allontana i cattivi odori e non permette alle macchie di rovinare il look di chi indossa l’indumento. La linea di abbigliamento realizzata, per ora comprende solo magliette e felpe, si chiama Ably Apparel e riesce a resistere fino a due settimane senza dover incontrare una lavatrice e quindi senza produrre quei 439 kg di CO2 all’anno. Un’idea innovativa che ha reso queste t-shirt, realizzate al 100% con cotone di alta qualità, apprezzate dal pubblico. Non a caso la campagna Kickstarter lanciata quest’estate è subito schizzata tra le prime posizioni del sito di crowdfunding. 

Così, abbiamo fatto a quelli di Ably cinque domande per farci raccontare e scoprire la loro start up, le motivazioni che li hanno spinti in questo progetto, sensazioni e aspettative, ma anche domande sull’attuale stato dell’industria tessile. 

Questa domanda ve l’avranno già fatta in molti, ma… Qual è stato il fattore scatenante per la creazione di Ably? Cosa vi ha ispirato? Come e quando è iniziato questo vostro progetto?

Durante tutti gli anni spesi nel settore dell’abbigliamento e dei tessuti, ci siamo sempre vantati di essere degli innovatori e non dei meri seguaci. Siamo sempre stati alla ricerca di nuovi modi per offrire una miglior customer experience, sia per quanto riguarda la progettazione e sia per la produzione dei nostri capi. Con molta costernazione abbiamo assistito al diffondersi di indumenti sintetici. Siamo umani – esseri naturali – quindi perché indossare tessuti realizzati con petrolio e altre sostanze chimiche? Sin dagli albori, gli esseri umani hanno sempre amato e preferito vestiti realizzati con materiali naturali. Così, ci siamo impegnati a trovare un modo per dare caratteristiche performanti (come l’essere repellenti a liquidi, macchie e odori) a tessuti naturali che potevano essere il cotone, la lana, il lino o la seta. Dopo diversi anni di ricerca e sviluppo, tra test e prove, siamo finalmente riusciti a creare il processo di attivazione perfetto che noi chiamiamo Filium® ed è il nostro segreto commerciale proprietario in attesa di certificazione per il brevetto. Non ci siamo fermati qui e siamo andati avanti creando la prima linea di abbigliamento con Filium, che per noi è Ably®. Ably ha avuto un incredibile successo con la campagna su Kickstarter avviata questa estate (sono stati 4.900 i sostenitori portando la campagna a essere la seconda più popolare sul sito di crowdfunding) che oggi è anche in vendita su AblyApparel.com.

Quali difficoltà avete incontrato durante la realizzazione di Ably? E qual è stata la sensazione di avere tra le mani la prima t-shirt Ably? 

Non le chiamerei difficoltà, ma più che altro sfide. La nostra mission e obiettivo, così come la nostra sfida principale, è stata quella di capire come migliorare la repellenza dei nostri tessuti naturali ai liquidi, alle macchie e agli odori, riuscendo a mantenere al contempo anche le caratteristiche più apprezzabile del loro essere tessuti naturali: la morbidezza e la traspirabilità. Siamo passati attraverso molti iter e prove prima di riuscire a trovare il processo di attivazione giusto. E quando finalmente lo trovammo, rimanemmo davvero esterrefatti. Non solo Filium offre quello che molti esperti del settore definiscono come prestazioni stupefacenti per tessuti naturali, ma in realtà migliora anche la sensazione di morbidezza e traspirabilità. Un grande risultato, ovviamente. 

La sfida che dobbiamo ancora affrontare invece è quella di riuscire a dimostrare alle persone che ciò che pensavano di sapere sulle performance dei vestiti è sbagliato. Non è necessario indossare del poliestere, del nylon o qualsiasi altro tessuto creato in laboratorio per avere un indumento performante e durevole nel tempo. Si può anche avere un intero guardaroba prodotto con cotone di prima scelta e altre fibre naturali in grado di performare come quelle sintetiche. Noi stessi metteremo a confronto il nostro Filium con i tradizionali tessuti sintetici, perché sappiamo che Ably e Filium sapranno reggere il confronto. 

Letteralmente Ably Apparel significa ‘tessuto con delle capacità’ e osservando il vostro sito internet ho notato che ogni prodotto Ably ha un nome di una persona come Pamela, Polly, Robert o Bradley. C’è una ragione specifica o un particolare significato dietro a questa scelta?  

Abbiamo volutamente deciso di dare un pubblico ringraziamento a tutti i membri del nostro team – così essenziali per tutto ciò che facciamo – utilizzando proprio i loro nomi per la nostra linea di abbigliamento. Sin dall’inizio, abbiamo adottato una serie di valori fondamentali come pilastri per Filium e Ably: l’essere naturali, ma anche umani, trascendenti, evoluti e di buon senso. Il nostro intero modello di business è guidato proprio dall’aver messo al centro le persone, ma di essere anche amici della terra. Vogliamo far capire al pubblico che non siamo una normale attività di business, noi crediamo nel mettere al primo posto le persone e il pianeta, trattandole con il rispetto che si meritano. Onorare le persone del nostro team chiamando i nostri prodotti con il loro nome è che un modo con cui ci piace inviare il messaggio di ciò che siamo e cosa sottende al nostro business.


I fratelli Raj e Akhil Shah hanno lavorato per più di 40 anni nell’industria tessile, diventando diretti spettatori di tutti i cambiamenti che si sono susseguiti in questo periodo. Secondo voi, qual è il maggior problema di questo settore – ma anche della moda – facendo riferimento in particolar modo ai temi ambientali e della sostenibilità? 

Al livello più semplice, tutti gli esseri umani hanno bisogno di acqua, cibo, vestiti e riparo per la loro sopravvivenza. E come sappiamo, per tutte queste voci ci sono sfide ambientali e di sostenibilità, ma non ci sono risposte semplici. 

Il più grande problema ambientale riguardante l'industria dell'abbigliamento è molto semplice: la produzione di capi (che si tratti di alta moda o altro) è una delle maggiori fonti di inquinamento e la principale di rifiuti. Per molti anni, tutti si sono focalizzati sull’uso di concimi chimici dannosi nel processo di crescita, così come su coloranti e altri additivi nel processo di fabbricazione. Certo, questi sono fattori enormemente importanti, ma tale produzione non è sostenibile per il pianeta anche perché richiede moltissimo uso di acqua ed elettricità.  E già solo l’utilizzo sproporzionato di acqua è di per sé un problema enorme, considerando le condizioni di siccità in qui molte aree del globo riversano. 

Per affrontare queste sfide, l’industria dell’abbigliamento necessità d’innovazione. Patagonia®, con il suo utilizzo di materiali riciclati e il suo messaggio ‘buy less’ (compra meno) è una grande fonte d’ispirazione per tutti, ma noi siamo solo un’azienda e siamo soltanto all’inizio. Da parte nostra, puntiamo a creare una linea di abbigliamento che si possa davvero definire come ‘l’abbigliamento del 21° secolo’ – classico nello stile, ma totalmente innovativo nel modo in cui con la sua comodità possa migliorare la vita delle persone, supportando un pianeta più sano con i suoi materiali e produzione. 

Inoltre, poiché i vestiti Ably sono tutti repellenti ai liquidi, alle macchie e agli odori, non devono essere lavati spesso. Questo implica due cose: non è necessario acquistare molti vestiti facendo così risparmiare al vostro conto in banca e anche alla terra le sue risorse; e come seconda conseguenza, non è necessaria una grande quantità di acqua o detersivo per tenerli puliti e profumati, risparmiando – nuovamente – sia soldi che risorse. 

Quali sono i vostri prossimi progetti e obiettivi? 

I nostri obiettivi a breve termine sono tre: incontrare e soddisfare l’incredibile domanda dei nostri consumatori per Ably Apparel, che si sono esplicitate fin dall’inizio della nostra campagna su Kickstarter; allargare la nostra linea di abbigliamento in modo da avere un interno guardaroba tutto al naturale e performante, in grado di resistere settimane senza essere lavato; e lanciare l’utilizzo della tecnologia Filium anche in altre categorie d’abbigliamento. 

Il nostro obiettivo a lungo termine invece è avere un mondo che non si basi più su petrolio e altre sostanze chimiche e avere un pianeta con sufficiente acqua, cibo, vestiti e riparo per tutti, così come anche uno strato di ozono nell’atmosfera per tenerci protetti dagli effetti del riscaldamento globale. 

 

Le magliette Ably sono preordinabili dal sito ufficiale dell’azienda, ma se ancora non ti sei convinto delle loro capacità di resistenza, guarda questo video!

 
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