Islanda e geotermia: non solo geyser dalle profondità della Terra

Sep 19, 2016 | scritto da:

Per parlare di futuro ed energia oggi puntiamo la bussola a nord.

Mentre la maggior parte degli stati europei è impegnato a definire la migliore strategia per l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, l’Islanda si affida alla geotermia e ne trae enormi benefici.

Utilizzare l’energia geotermica significa sfruttare il calore imprigionato negli strati più profondi della crosta terrestre, una fonte tipicamente rinnovabile. In Islanda la temperatura degli strati geologici, che in generale cresce procedendo idealmente nella direzione del centro della Terra, aumenta più repentinamente che altrove a causa dell’origine vulcanica dell’isola: ciò fa si che in poche centinaia di metri di profondità la temperatura si alzi di molti gradi e cioè che si abbiano, in termini tecnici, gradienti termici elevati.

Per attingere energia da queste fonti geologiche di calore è necessario ricorrere a perforazioni del sottosuolo fino alle riserve di acqua di falda pressurizzata: il liquido in questione può raggiungere i 300°C e risale spontaneamente verso la superficie, diventando in parte vapore acqueo che alimenta le turbine degli impianti.

Oltre il 90% delle abitazioni sul suolo islandese viene riscaldato con energia proveniente da impianti geotermici; a Reykjavik si arriva al 100%. Da uno studio appena condotto da Samorka, la Federation of Energy and Utility Companies of Iceland, è risultato che gli abitanti di Reykjavik spendono un quinto di quanto facciano in media quelli delle capitali degli altri paesi nordici. Questo vantaggio deriva dalla presenza dello stabilimento di Hellisheiði: distante 26 km dalla capitale e a regime dal 2010, quest’impianto assomiglia sorprendentemente ad una galleria d’arte moderna e garantisce alla totalità della popolazione cittadina energia elettrica e acqua calda.

Visite guidate e installazioni per la divulgazione: cittadini e turisti godono della struttura industriale come fosse uno spazio pubblico condiviso e diventano più consapevoli dei vantaggi economici ed ambientali che l’impianto assicura al paese. Un segnale che contribuisce ad essere fiduciosi rispetto alle intenzioni degli islandesi che la loro capitale sia carbon neutral entro il 2040.

Gli ingredienti indispensabili per un impianto geotermico con ottimi rendimenti sono acque molto calde in profondità e aria fredda in atmosfera: proprio le condizioni naturali dell’ecosistema islandese. Chiamiamola 'fortuna naturale', ma l’impegno per ottimizzarne i benefici anche in chiave comunicativa, quello chiamiamolo lungimiranza.

 

 

L’Islanda compare nella mia personale lista dei posti da vedere una volta nella vita. Nell’attesa del viaggio rivedo “I sogni segreti di Walter Mitty”, di e con Ben Stiller, e mi immagino con una longbord sotto i piedi e uno zaino sulle spalle diretta a Hellisheiði.

 

 

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