Isole smart ed ecosostenibili

Sep 03, 2015 | scritto da:

Le isole smart sono chiamate così non tanto perché siano simpatiche, quanto invece perché sono territori autosufficienti dal punto di vista energetico e costituiscono un esempio pressoché unico nell’uso di energie rinnovabili. Quante sono queste isole così ‘intelligenti’? E dove si trovano?

Qui di seguito ti elenco nomi, posizione e motivazione per cui sono considerate così ‘avanti’. Tutte queste isole sono virtuose nel rispettare l’ambiente e tutte hanno un loro sistema di funzionamento interno che sfrutta le energie rinnovabili per soddisfare autonomamente il proprio fabbisogno energetico. Alcune di queste isole sono totalmente autosufficienti, altre non lo sono ancora ma si stanno impegnando per diventarlo.

El Hierro (Spagna) ha optato per un sistema di impianti idroelettrici ed eolici per la produzione di energia contribuendo a ridurre una quantità di gas nell’atmosfera pari a 18.700 tonnellate.

Samsø (Danimarca) si avvale di 21 turbine eoliche tra onshore e offshore che eliminano l’emissione di 12 tonnellate di CO2 per abitante.

Eigg (Scozia, Regno Unito) appartiene all’arcipelago britannico delle isole Ebridi e le 49 famiglie che vi vivono sono completamente autosufficienti grazie a tre impianti idroelettrici, quattro turbine eoliche e 50 kW di pannelli fotovoltaici che evitano l’emissione di circa 8,4 tonnellate di CO2 annue.

Bonaire (Isole BES - Caraibi) fa parte dell’arcipelago delle isole BES nel Mar dei Caraibi ed ha dodici turbine eoliche funzionanti al momento ma sta investendo sui biocarburanti coltivando alghe nelle saline dell’isola.

Bornholm (Danimarca) soddisfa oltre il 50% del proprio fabbisogno di elettricità grazie a centrali eoliche e biomasse ottenute da scarti boschivi e paglia.

Pellworm (Germania) si trova a largo della costa tedesca del Mar del Nord e addirittura produce 3 volte tanto la richiesta di elettricità dei suoi abitanti grazie ad otto pale eoliche, una centrale solare e impianti a cogenerazione.

Tokelau (Nuova Zelanda) che comprende tre atolli, è dotata di un invidiabile sistema fotovoltaico che produce il 100% del fabbisogno elettrico e fa di questi tre isolotti il primi al mondo nel produrre tutta l’energia di cui hanno bisogno dal sole. Si tratta di un risparmio di oltre 12.000 tonnellate di CO2.

Aruba (Caraibi) si trova nel mar dei Caraibi ed ospita già dieci turbine on-shore ed entro la fine 2015 sarà ultimato un secondo parco eolico per una capacità di 26,4 MW che utilizzerà turbine di ultima generazione.

Isle of Muck (Scozia - Regno Unito) che ha soltanto 70 abitanti, può dire di essere totalmente indipendente grazie a 6 turbine eoliche e a 30 kW di pannelli solari con una batteria di accumulo da 150 kW

Isle of White (Inghilterra - Regno Unito) a due miglia dalla costa britannica, ha 132.731 abitanti e si sta avviando a diventare autosufficiente perché entro il 2020 saranno installati 30 MW di impianti di fonti rinnovabili tra tetti solari e tecnologie volte allo sfruttamento del vento e dell’energia proveniente dalle maree.

Isle of Gigha (Scozia - Regno Unito) provvede da sola a coprire i 2/3 del fabbisogno elettrico grazie ad un parco eolico costituito da 3 aerogeneratori V27 da 225 kW.

 

In quale di queste isole la prenoti la tua prossima vacanza?

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