Kallio, abbigliamento per bambini a impatto zero

Nov 22, 2016 | scritto da:

Si dice che l'abito non faccia il monaco, ma... cosa succede ai vestiti che non vanno più di moda o che semplicemente non ci vanno più bene? La maggior parte delle persone non sa che l'industria tessile è uno dei settori più dispendiosi in assoluto.

L'85% dei rifiuti tessili, infatti, finisce in discarica, il che significa che con questa quantità di vestiti si potrebbe tranquillamente ricreare l'altezza di una montagna rocciosa. L'avvento della produzione di massa ha trasformato il concetto di creazione di abiti belli e di alta qualità in un'industria generica e dispendiosa, tuttavia, ci sono ancora molti produttori, innovatori e designer che stanno cercando di cambiare il nostro approccio con il mondo della moda.

Una di queste figure è Karina Kallio, fondatrice di Kallio, un brand statunitense che trasforma vecchie camicie da uomo in abbigliamento e accessori per bambini fino a otto anni di età. Tutto iniziò quando Karina acquistò camicie d'epoca caratterizzate da diverse stampe e disegni da un riciclatore tessile locale. In seguito i capi vennero tagliati e cuciti a mano da una cooperativa di donne nei laboratori di Brooklyn, New York e Manhattan e trasformati in pezzi unici di abbigliamento per bambini.



Kallio sta contribuendo così a ridurre la sua impronta di carbonio, coinvolgendo i lavoratori locali e impedendo che i capi vengano realizzati all'estero in paesi come il Bangladesh e l'India, dove un sacco di lavoratori ricevono un salario bassissimo e hanno cattive condizioni di lavoro che possono incidere sulla loro salute drasticamente e dove le fabbriche producono tessuti utilizzando grosse quantità di pesticidi e prodotti chimici nelle tinture.

L'industria della moda deve cambiare il modo di produrre abbigliamento e iniziare a riutilizzare quello che già c'è: “Ho lavorato come designer di abbigliamento maschile e femminile per dieci anni ed è stata proprio la mia esperienza nel settore tessile a ispirare il marchio Kallio perché ho visto in prima persona quanto spreco stavamo creando come industria - spiega Karina - Nella creazione del marchio è stato davvero importante considerare l'intero ciclo di produzione, senza però compromettere la qualità e lo stile. Il brand utilizza camicie da uomo dismesse di alta qualità realizzate in cotone al 100% o denim e tutto viene progettato e prodotto a New York per sostenere l'industria locale e ridurre la nostra impronta di carbonio”.  

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