Katie Stagliano, la ragazzina che coltiva cavoli per sfamare i bisognosi

Jun 23, 2015 | scritto da:

La bellissima storia di Katie Stagliano e del suo impegno umanitario inizia quando Katie aveva soltanto nove anni e ricevette come compito scolastico quello di piantare nel proprio giardino di casa un seme di cavolo, annaffiarlo e curarlo per imparare i principi base del giardinaggio e della coltivazione di un orto casalingo. Quel seme di cavolo è stato l’inizio di una grandiosa storia che ha portato Katie, adesso sedicenne, ad appassionarsi non solo al giardinaggio ma anche alla più nobile di tutte le attività umane: aiutare i bisognosi e le persone con un basso reddito affinchè possano almeno godere di un’alimentazione adeguata.

La storia di Katie, dunque, inizia con un semplicissimo progetto scolastico ma il seme da lei piantato riservava una sorpresa quanto mai inaspettata: il cavolo coltivato da Katie ha iniziato a crescere in maniera spropositata e si è sviluppato come un ortaggio gigante del valore di 40 dollari. La svolta di questo progetto però è stata data da Katie stessa che spontaneamente ha deciso di donare il suo cavolo gigante alla mensa della sua città natale, Summerville, nella California del sud. Quel cavolo è stato utilizzato come ingrediente base per preparare piatti di riso ed è servito a sfamare 275 persone.

Anche se Katie aveva solo nove anni ha compreso benissimo l’importanza del suo piccolo gesto e da allora ha deciso di impegnarsi quanto mai attivamente in attività di giardinaggio e coltivazione volte ad aiutare le persone con basso reddito e con bisogno di aiuto: la scuola le ha donato uno spazio per coltivare e, con l’aiuto di alcuni compagni, Katie ha realizzato un orto comunitario che ad oggi permette di produrre una fornitura di ortaggi del valore di 3000 sterline che viene prontamente donata agli enti di beneficienza locali. Katie ha anche creato un’iniziativa umanitaria chiamata Katie’s Krops per raccogliere fondi e per offrire borse di studio ai giovani che vogliono studiare nel campo dell’agricoltura, dell’economia e della beneficienza.

L’impegno di Katie non finisce qui perché la giovane sembra determinata ad andare avanti per realizzare progetti di ben più ampio respiro: l’obiettivo di Katie è fondare 500 orti comunitari di beneficienza in 50 diversi stati. Nel frattempo sta gestendo la situazione nella sua città natale e sta organizzando grandi pranzi sociali ed eventi di beneficienza mensili per offrire un pasto caldo ad una media di 100 persone a volta.

Il suo impegno ovviamente non è passato inosservato: Katie ha ricevuto il premio Clinton Global Citizen Award e la University of South Carolina ha pubblicato un libro illustrato e scritto da lei per raccontare la piccola grande storia del cavolo gigante che ha dato inizio a tutto questo. La speranza è quella di infondere in altre persone la voglia di fare altrettanto.

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