L’Arte delle Radici

Feb 20, 2014 | scritto da:

 

A volte mi sento come sospesa nell’aria. I pensieri affollano la mia mente di immagini e sensazioni, una dopo l’altra, ancora e ancora trascinandomi in un’atmosfera vaga, sognante. Finché mi accorgo di aver dimenticato, per un po’, di avere delle RADICI. Eh sì! Proprio come gli alberi, come le piante.

I disastri ambientali di questi ultimi tempi mi spingono a riflettere sull’importanza del sistema radicale delle piante sia in termini di stabilità idrogeologica, sia in senso simbolico. Non a caso si dice che il radicamento è il contatto profondo con la Terra e con ciò che assicura e garantisce nutrimento, vitalità e forza. In termini metaforici, avere le radici ben salde alla terra è sinonimo di consapevolezza di sè, dei propri bisogni vitali e del modo in cui soddisfarli.

E non è finita qui... le radici hanno altre - insospettabili - potenzialità.

Vi è mai capitato di incontrare un artista che raccoglie radici e le trasforma in sculture?

Le forme che assumono le radici degli alberi a volte hanno dell’incredibile. In ogni terreno trovano la via per assicurare nutrimento e crescere fuori dalla terra, verso l’alto, superando la forza di gravità e mettendosi in contatto con il cielo.

L’arte delle radici di adattarsi alle condizioni in cui l’albero cresce stimola la fantasia e l’immaginazione umana. E’ quello che mi ha raccontato Fernando Tommasi, un ebanista in pensione che da anni raccoglie radici di vecchi alberi caduti lungo i fiumi e nei boschi, per dare loro nuova vita: le radici tra le sue mani si trasformano, diventano forme vive, esseri fantastici, talvolta dalle sembianze animali o perfino umane, e si mettono in dialogo con chi le osserva, catturando l’attenzione della nostra parte bambina, ancora aperta alle verità della fantasia.

Passeggio tra le sue sculture esposte nei suggestivi locali del castello degli Ezzelini a Bassano de Grappa (VI) e mi sento accompagnare in una dimensione poetica, come di fiaba, dove le forme nascono spontanee, dal contatto libero tra le mani, le percezioni, la sensibilità dello scultore e la materia legnosa, con le sue particolari sfumature, striature, profumi antichi come l’età dell’albero che sorreggevano.

Ecco un altro modo in cui gli alberi hanno catturato l’attenzione e la meraviglia di un uomo, questa volta trasformandola in arte, una passione che anima lo sguardo dello scultore mentre racconta le sue radici plasmate come fossero creature vive.

Gli alberi continuano a vivere attraverso le radici diventate opere d’arte.

 

 

 

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