L'uomo che piantava gli alberi

Mar 10, 2014 | scritto da:

 

Sai che molto prima de La grande bellezza, l'attore Toni Servillo aveva già preso parte ad un film vincitore di un Oscar: L'uomo che piantava gli alberi?

"Hai visto La grande bellezza in Tv?". Questa è la domanda che da una settimana a questa parte tiene bianco nelle conversazioni.

In occasione dell'Oscar vinto come miglior film straniero, il 4 marzo è stato infatti mandato per la prima volta in onda La grande bellezza, film diretto da Paolo Sorrentino e uscito nelle sale il 21 maggio 2013.

La pellicola, oggetto di feroci dibattiti su tutti i Social Network, deve gran parte del suo successo alla straordinaria interpretazione di Toni Servillo, uno dei migliori attori italiani del momento.

Iniziando la propria carriera artistica nel mondo del teatro, negli anni '90 compare per la prima volta nelle sale italiane con il lungometraggio di Mario Martone Morte di un matematico napoletan.

Curiosando nella sua ricca filmografia, disponibile su internet, ci accorgiamo però che il film di Martone compare in realtà in seconda posizione.

Al primo posto troviamo infatti L'uomo che piantava gli alberi, pellicola d'animazione diretta da Frédéric Back nel 1987 (L'homme qui plantait des arbres) e vincitrice del premio Oscar come miglior Cortometraggio animato nel 1988.

La storia, a cui Toni Servillo prestò la voce narrante, si basa sull'omonimo libro scritto nel 1953 dal francese Jean Giono, che vede come protagonista Elzéard Bouffier, pastore deciso a riforestare da solo il luogo desolato in cui vive ai piedi delle Alpi. Attraverso il racconto di un giovane che viene ospitato nella casa dell'uomo, scopriamo che quest'ultimo, divenuto vedovo, ogni giorno dedica il proprio tempo a piantare ghiande di quercia. Sette anni dopo, quelle ghiande sono divenute alberi, andando così a creare una foresta che nel 1935 viene messa sotto tutela dello Stato. Case, scuole e fontane sorgono vicino al luogo ripopolando quella che un tempo era una landa deserta. 

"Sono bastati gli otto anni che ci separano da quell’epoca perché tutta la zona risplenda di salute e felicità. Dove nel 1913 avevo visto solo rovine sorgono ora fattorie pulite, ben intonacate, che denotano una vita lieta e comoda. Le vecchie fonti, alimentate dalle piogge e le nevi che la foresta ritiene, hanno ripreso a scorrere. (...)Una popolazione venuta dalle pianure, dove la terra costa cara, si è stabilita qui, portando gioventù, movimento, spirito d’avventura. S’incontrano per le strade uomini e donne ben nutriti, ragazzi e ragazze che sanno ridere e hanno ripreso il gusto per le feste campestri. Se si conta la vecchia popolazione, irriconoscibile da quando vive nell’armonia, e i nuovi venuti, più di diecimila persone devono la loro felicità a Elzéard Bouffier".

Che ne dite, piantiamo un albero stasera?

Photo credits: azzurra.blogspot.com 

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