La Climate Revolution di Vivienne Westwood

Feb 26, 2016 | scritto da:

La signora Westwood sembra essere instancabile, nonostante i suoi 75 anni. Se sei nato prima degli anni Settanta, di certo per te è stata un idolo: una delle ideatrici dello stile punk, con creazioni stravaganti e provocatorie. Se hai meno di 40 anni invece, la conoscerai lo stesso sicuramente, complici le sue sfilate sorpresa e il suo impegno in prima linea su molti fronti.

Proprio qualche giorno fa, scegliendo come location il tempio della chirurgia britannica, il Royal College of Surgeons of England, la regina della moda made in UK, ha presentato la sua collezione donna autunno-inverno 2016-2017. Lo stile è inconfondibile: tagli asimmetrici, sovrapposizioni di materiali con rivisitazioni dei suoi classici come l'heart jacket. Una collezione che però si distingue anche per la sua tinta verde, non tanto negli abiti quanto nel messaggio politico che ancora una volta l’accompagna.

Vivienne, dalla tribuna dell’artista engagé quale è, ha fatto precedere l’uscita delle sue modelle da un nuovo messaggio indirizzato, senza paura e mezzi termini, agli addetti ai lavori e ai VIP invitati ad assistere al suo prestigioso e tanto agognato show. La voce di Dame Viv, come viene affettuosamente chiamata, si è alzata sopra i presenti proclamando il suo ‘Be Specific’: un’invocazione a costruire una green economy per salvaguardare il pianeta e frenare le tanto temute conseguenze del riscaldamento globale.

Già nel suo blog diario intitolato alla Climate Revolution aveva pubblicato un video che la ritraeva nel suo studio, in uno dei suoi eccentrici outfit, a sfidare quei cambiamenti climatici che rischiano di portare il mondo e con esso l’umanità all’estinzione. Tutti ne parlano, ne senti parlare anche tu sempre più spesso, eppure secondo la decana degli stilisti d’Inghilterra, il quadro generale è molto più grave e ancora troppo poco si fa al riguardo.

Per questo si appella agli intellettuali e ai giovani ancora universitari perché siano loro i primi mobilitarsi e a promuovere la verità e la cultura anziché il consumo indiscriminato. Nel video la Westwood fa riferimento ai ghiacciai che si sciolgono, all’acqua che vale più del petrolio, e al contempo ai fenomeni del meteo stravolto.

Oltre alle parole, Vivienne ha portato una mappa con sé durante la sfilata. Rappresentava il globo terrestre a due soli colori: il rosso sangue, indice delle zone inabitabili, predominava largamente; il verde clorofilla, simbolo della vita che resta, colorava solo il Nord Europa, la Russia e l’America Settentrionale. Era un avvertimento a tutto ciò che potrebbe restare se la temperatura media della Terra dovesse salire di ulteriori cinque gradi.

 

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