La foresta sommersa di Kaindy

Jun 06, 2016 | scritto da:

La natura riserva sempre grandi sorprese e mostra anche dei paesaggi insoliti: quello delle foreste sommerse è un fenomeno poco conosciuto e, proprio per questo motivo, molto affascinante. Alberi che dovrebbero dirigere le proprie radici verso la terraferma si trovano invece posizionati lungo i fondali acquatici, creando spettacoli inattesi per coloro che riescono ad avvistarli.

Le foreste sommerse comprendono gruppi di alberi, o ciò che di essi rimane, ricoperti dall'innalzamento del livello delle acque. A circa 130 Km a sud della città di Almaty, in Kazakistan, tra le alture della catena montuosa Tian Shan nell'Asia centrale, giace silenzioso il lago Kaindy. Lungo 400 metri e profondo 30, esso si trova alla discreta altitudine di 2000 metri. La vera particolarità di questo lago è ciò che racchiude al suo interno... una foresta sommersa.

Il lago è nato in seguito a una frana causata da un sisma che nel 1911 bloccò l'ingresso del canyon e il corso del fiume di montagna che vi scorreva, creando una vera e propria diga naturale che nel corso degli anni ha trattenuto l'acqua piovana fino alla nascita del lago. Le pietre calcaree che sono scivolate giù dalle montagne circostanti si sono portate dietro tutto quello che hanno trovato lungo il loro cammino, alberi compresi, creando quella che oggi è conosciuta come la 'foresta inghiottita di Kaindy'.

Dopo più di cento anni si possono ancora osservare i tronchi morti di Picea schrenkiana, gli abeti rossi asiatici che una volta costituivano la foresta, sporgere dalla superficie dell'acqua, anche se il vero spettacolo viene celato nelle sue profondità. L'intricata foresta sommersa ha potuto conservarsi per tutto questo tempo grazie soprattutto alla temperatura costantemente bassa dell'acqua (anche d'estate non supera i 6 gradi).

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