La Magnolia a Firenze è fiorita!

Feb 28, 2014 | scritto da:

 

Cammini lungo la strada, la mente affollata di pensieri sulle scadenze da portare a termine, le faccende da sbrigare, i problemi da risolvere. Fissi un punto mobile di fronte a te in quella strada che percorri così spesso, ti passano accanto piazze e mura e persone, le vedi scorrere via mentre prosegui sul tuo cammino, ma non le guardi. Ti volti per caso a sinistra e il tuo respiro, d’un tratto, si ferma.

Che straordinaria meraviglia...

Una chioma che mai avevi notato prima d’ora è una nuvola di eleganti fiori rosa, delicatamente posati sui rami ancora spogli... e in mezzo a tutto il traffico, il grigio delle pareti scrostate di alcuni vecchi palazzi e le tue preoccupazioni si fa spazio e fa emergere dentro di te una sensazione di gioia incomprensibile ma vera: la magnolia è fiorita!

I fiori di magnolia risvegliano in noi la delicatezza e al tempo stesso la forza della vita: tra i primi alberi a fiorire sul finire dell’inverno, quando vediamo sbocciare nelle città i fiori di questa pianta di origini lontane, proviamo una strana sensazione di gratitudine e stupore. La speranza della stagione primaverile si affaccia nei nostri cuori antichi.

Note etnobotaniche

Quest’albero maestoso è uno dei protagonisti dei giardini delle città, con il suo portamento regale, la sua capacità di ombreggiare e la particolare consistenza coriacea di foglie e fiori, riesce a stupire e catturare l’attenzione degli umani più distratti. La magnolia è un genere arboreo e arbustivo che comprende una trentina di specie, originarie delle foreste umide e montuose dell’America centrale - settentrionale e dell’Asia (Cina e Giappone). E’ una delle specie viventi più antiche sulla Terra: alcuni resti fossili testimoniano la presenza di magnolie fino a 90 milioni di anni fa, sopravvisse all’era Glaciale in Asia e in America.

Gli esploratori europei portarono alcune di queste specie in Europa tra la fine del Seicento e la metà dell’Ottocento. Il botanico Bertram dedicò la “scoperta” di una specie americana prima sconosciuta a Pierre Magnol (1638 – 1715), professore di medicina e botanica e direttore all’Orto Botanico di Montpellier, da cui deriva il nome dato a tutte le altre specie di magnolie in seguito classificate, senza tener conto dei nomi locali con cui questi alberi venivano chiamati in America, Cina e Giappone. Le specie sono suddivise in base alle foglie: persistenti o caduche. Tra le specie a foglie caduche, alcune fioriscono prima della foliazione. E’ questo il caso della magnolia nella foto qui sopra, scattata pochi giorni fa a Firenze.

Se nei nostri giardini la Magnolia è un’ospite esotica che affascina, nei suoi luoghi d’origine rappresenta in molti casi un simbolo legato alla forza vitale, alla persistenza e alla dignità. I monaci buddisti della Cina centrale piantavano magnolie nei pressi dei templi come simbolo di purezza e di apertura. Alcune popolazioni hanno fatto dei fiori di magnolia un uso medicinale: ad esempio in Cina venivano utilizzati come rimedio contro le occlusioni nasali e la sinusite.

Poetica della Magnolia

La magia dei fiori bianchi, rosa o purpurei delle magnolie, spesso densi di profumo, sono il dono di un albero che ama l’umidità e che crea nel suo sottobosco un clima misterioso. Le radici affondano nella terra simili a code di draghi e si innalzano affusolandosi nel tronco che si dirama in ramificazioni sinuose.

Luce ed ombra, come vita e morte, sembrano giocare tra i rami della magnolia rinverditi dalle foglie lucide, offrendoci l’occasione per fermarci e assaporare l’istante che stiamo vivendo.

Proprio qui, proprio adesso.

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