La Mammillaria hernandezii: anche le piante sono mamme

Jan 06, 2015 | scritto da:

A differenza di quanto si possa pensare sembra proprio che le piante possano essere considerate genitori a tutti gli effetti e, in quanto tali, anch’esse attuano strategie per proteggere la loro prole prima e dopo la nascita effettiva: ci sono piante che proteggono e nutrono i semi prima che questi diventino piantine indipendenti e altre che invece, anche dopo la nascita, continuano a condividere per un po’ di tempo le loro radici (molto più ricche di sostanze nutritive) con i propri “figli”.

In uno studio pubblicato sulla National Library of Medicine National Institutes of Health (USA) è stata analizzata una pianta originaria delle zone semi-aride del Centro America, la Mammillaria hernandezii, un piccolo cactus che ha dimostrato di essere una madre protettiva e premurosa verso i suoi semi; è stato riscontrato, infatti, che i semi che erano stati trattenuti e dunque protetti per un anno all’interno della pianta germogliavano e sopravvivevano molto più prosperamente rispetto a quelli che, invece, erano stati rilasciati subito dopo la produzione.

Ciò dipende dal fatto che i semi “protetti” avevano assorbito proteine diverse e soprattutto avevano avuto tutto il tempo di ambientarsi all’habitat circostante e ai relativi cambiamenti climatici.

Gli studiosi, inoltre, hanno osservato che la Mammillaria è in grado di trattenere i semi anche per molto tempo fino a che non arriva il momento giusto per rilasciarli e fino a che le condizioni ambientali non si rivelano idonee alla germinazione: essa, infatti, rilascia i semi solo in presenza di una certa quantità di acqua, ovvero nel momento più giusto per far crescere e germogliare le proprie piantine, esattamente come una madre che inizia a volere il meglio per i propri figli ancor prima che questi siano venuti alla luce.

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