La manna: piovuta dal cielo o dagli alberi?

Nov 11, 2014 | scritto da:

La manna è conosciuta prevalentemente per il famosissimo episodio biblico in cui questa sostanza fece da nutrimento per il popolo di Israele durante il lungo ed estenuante peregrinare dopo la liberazione dalla schiavitù in Egitto. L’episodio è descritto in Esodo 16, quando gli Israeliani stavano per avvicinarsi al Monte Sinai per accogliere la Torah ed improvvisamente ricevettero questo bianco dono proveniente dal cielo che salvò loro la vita. Nella descrizione biblica la manna è assimilata per consistenza e dimensioni alla rugiada e per il dolcissimo sapore al pane al gusto di miele. Questa candida sostanza fu considerata un dono divino, un vero e proprio nettare disceso dal cielo per salvare il popolo di Israele, ma cosa è realmente la manna? La manna è una sostanza che, ahimè, non cade dal cielo ma si estrae da un particolare tipo di albero, l’orniello (Fraxinus ornus), in un modo che potremmo definire artificiale in quanto è necessaria l’azione dell’uomo che, con perizia quasi chirurgica e sapienza contadina, deve inciderne la corteccia permettendo alla linfa pura di fuoriuscire, scivolare lungo il tronco e cristallizzarsi sotto il sole. La manna ormai viene prodotta solo in Sicilia, nei comuni di Castelbuono e Pollina (Palermo) a tal punto che quei 250 ettari di terreni sono diventati un vero patrimonio storico e ambientale per un’economia di nicchia nonché presidio di Slow Food.

Fino agli anni ’50 i frassinicoltori riuscivano ad ottenere lauti guadagni dalla vendita della manna ma oggi sempre meno terreni sono adibiti alla coltivazione di questo prodotto che è arrivato a costare più di 20 euro al chilo. Si può iniziare ad incidere la corteccia del frassino quando la pianta ha raggiunto il decimo anno di età per poi raccogliere la manna tra luglio e settembre quando è molto caldo e quando questa si stacca facilmente dal tronco restando ricca di succo. Esistono più tipologie di manna: la manna cannolo, quella che pende dai rami come una stalattite, la manna rottame, costituita dalla linfa che scende lungo la corteccia o la manna in sorte, quella che si accumula nei cladodi di fico d’india messi appositamente alla base del tronco. I piccoli cannoli di manna sono un dolcificante naturale a basso contenuto di glucosio e fruttosio con proprietà depurative e lassative, ma viene usata anche nelle affezioni dell’apparato respiratorio in quanto emolliente, fluidificante e sedativo della tosse.

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