La moda si fa etica con... 'Generation Africa'

Jan 22, 2016 | scritto da:

'Etica'. Una parola che si trova sulla bocca di tutti, ma della quale solo pochi conoscono il reale significato. A Firenze però, la Fondazione Pitti Discovery sembra avere il concetto ben chiaro e per dimostrarlo, in occasione di Pitti Immagine Uomo 89, i riflettori sono stati puntati sull’Africa con il progetto 'Generation Africa', un evento speciale dedicato a promuovere la cultura della moda e i talentuosi designer del continente africano.

Ikiré Jones, Lukhanyo Mdingi x Nicholas Coutts, AKJP e U.Mi-1, quattro marchi già noti sul mercato internazionale, hanno presentato le loro collezioni autunno/inverno 2016-17. Per l'occasione, ITC Ethical Fashion Initiative ha collaborato con l'associazione italiana, Lai-momo che accoglie i richiedenti asilo in Italia e promuove gli scambi interculturali tra l'Africa e l'Europa con l'obiettivo di ridurre gli stereotipi e i preconcetti.

Come parte di uno sforzo congiunto di sensibilizzazione in materia di immigrazione, tre richiedenti asilo hanno fatto da modelli per la sfilata, ottenendo così la possibilità di guadagnare un salario e di essere parte di un evento di rilievo internazionale. La sfilata, ispirata alle storie di coloro che hanno attraversato gli oceani e i confini in cerca di una casa migliore, ha voluto mostrare i migranti per quello che realmente sono: persone comuni che hanno superato ostacoli insormontabili per allontanarsi dal pericolo e sfamare le loro famiglie.

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