La nuova era del cambiamento climatico mondiale

Nov 04, 2016 | scritto da:

Il 2016 si era aperto con un triste record: era solo febbraio, ma gli esperti erano già certi che sarebbe stato l’anno più caldo di sempre. Da qualche giorno, l’OMM, l’Organizzazione Metereologica Mondiale, ha annunciato che siamo definitivamente entrati in una nuova era del cambiamento climatico mondiale comunicando i nuovi dati sulla concentrazione media di anidride carbonica nell’atmosfera: un valore pari a 400 (ppm) a livello globale

La soglia dei 400 (ppm), vale a dire 400 molecole di CO2 ogni milione di molecole dell'atmosfera, era già stata raggiunta nel 2015 dopo un periodo di equilibrio durato un biennio. Ma ciò che ha portato a sancire una nuova era per il clima è la vastità del fenomeno: tutte le zone del pianeta risultano coinvolte e tale livello non scenderà per molte generazioni a venire

Non è solo la CO2 a essere aumentata nell’atmosfera, ma anche altri gas come metano, diossido di carbonio e l’ossido nitroso, che hanno raggiunto i valori più alti mai registrati. Nel caso del metano, i livelli superano di 2.5 volte quelli dell'era preindustriale, il diossido di carbonio è maggiore di 1.4 volte, mentre l'ossido nitroso di 1.2 volte. Inoltre, tra il 1990 e il 2015 c’è stato un incremento del 37% degli effetti radioattivi e del riscaldamento causati da un accumulo delle sostanze derivate da attività industriali, agricole e domestiche.

Secondo il Greenhouse Gas Bulletin, buona parte dei nuovi livelli registrati sarebbe provocata dal fenomeno de El Niño che ha generato picchi di siccità in alcune zone tropicali impedendo la crescita di vegetazione capace di assorbire l’anidride carbonica. Il clima secco ha poi portato al divampare d’incendi che a loro volta hanno provocato emissioni straordinarie di CO2 nell’atmosfera. Eppure l’OMM avverte che sebbene El Niño sia scomparso, i cambiamenti climatici restano e sono dovuti principalmente all’uomo. 

Il segretario generale dell’OMM Petteri Taalas ha elogiato la recente intesa raggiunta per modificare il Protocollo di Montreal ed eliminare gradualmente gli idrofluorocarburi, ricordando anche come l’accordo di Parigi del 2015 abbia segnato una nuova era di ottimismo e di azioni concrete per cercare di ridurre la quantità di gas serra, ma per vedere gli effetti benefici dalle tecnologie green, della corsa agli investimenti nell'energia rinnovabili e degli accordi internazionali, bisognerà ancora aspettare degli anni: l’anidride carbonica – per sua natura – rimane nell'atmosfera per migliaia di anni e negli oceani ancora più a lungo.

 
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