La Quercia delle Streghe di Capannori

Jan 30, 2014 | scritto da:

Questa meravigliosa quercia è tra gli alberi più conosciuti e fotografati d’Italia.Chiamata la Quercia delle Streghe, ha un’età stimata di 600 anni o più e si trova all'interno del Parco di Villa Carrara a San Martino in Colle nel comune di Capannori (Lucca), dove la famiglia che ne è proprietaria se ne prende cura.

In questa foto tratta dal blog Parlare con gli alberi, la sua chioma appare in tutto il suo suggestivo ramificarsi, coperta di neve. I suoi rami si estendono fino a un diametro di 39 metri (!) e oggi sono in parte sostenuti da puntelli. La particolare conformazione dei rami che, diversamente dalla tendenza naturale delle querce, si estendono orizzontalmente più che verso l’alto, sono probabilmente all’origine del nome: la leggenda narra che le streghe si radunassero sui suoi rami, i quali per questo si sarebbero sviluppati seguendo un andamento contorto e animalesco. Più di recente c’è chi sostiene che a quest’albero si sia ispirato Collodi per descrivere l’albero sotto il quale Pinocchio nascose i cinque zecchini d’oro su consiglio del Gatto e la Volpe.

A volte gli alberi assumono con la loro forma e dimensione un carattere così sorprendente e immaginifico da suscitare in noi umani un profondo stupore. E’ allora che la nostra immaginazione, scossa nelle sue pieghe più profonde, si ravviva e crea per questi esseri così particolari un nome adatto a rappresentarli, tesse loro intorno leggende come abiti cuciti su misura. I racconti mitici attingono al serbatoio archetipico della nostra specie e stimolano la nostra immaginazione ad andare oltre, a vedere aldilà di ciò che si vede con gli occhi.

Alcune querce sembrano particolarmente predisposte ad essere associate alle streghe nel nostro immaginario: lo suggerisce il fatto che sparse per l’Italia esistono più esemplari straordinari chiamati Quercia delle Streghe - Valido Capodarca, uno dei grandi cercatori d’alberi monumentali in Italia, ne ha individuate altre tre: la quercia di Lapedona (Fermo), la quercia di Montefiore dell’Aso (Ascoli Piceno) e la Roara di Tregnago (Verona), che oggi non c’è più ma che vale la pena ricordare (Giuseppe Rama ne ha raccontato la leggenda in “Leggende di streghe veronesi”).

Se vi siete incuriositi e volete andare a vedere la grande Quercia delle Streghe di Capannori, occhi aperti: potreste essere colpiti dal fascino potente di un albero antico particolarmente suggestivo…

A dimostrare la diffusione della sua fama, dal 2011 esiste un gruppo su Facebook dedicato alla Quercia delle Streghe e negli articoli di libri e riviste sui grandi alberi d’Italia non manca mai il riferimento a lei. Di recente ne ha parlato Tiziano Fratus (altro grande cercatore d’alberi e scrittore) in un articolo su La Stampa.

Conoscete altre “Querce delle streghe” o con altri nomi che ne evidenziano il carattere ?

O qualche albero senza nome che vi comunica qualcosa di speciale?

Raccontateci!

 

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