La riproduzione del cavalluccio marino, o ippocampo

Jul 23, 2014 | scritto da:

 

Gli antichi li chiamavano “ippocampi”, come i leggendari cavalli dalla coda di pesce che trainavano il carro di Poseidone, il dio del mare. Oggi li chiamiamo cavallucci marini per loro somiglianza con dei cavalli. Anche se forse assomigliano più a dei draghi in miniatura. Indipendentemente dal nome sono uno tra gli animali più dolci che ci siano, quasi dei perfetti principi azzurri.  Si legano per la vita a una sola compagna e ogni giorno all’alba compiono una danza fatta di piroette sul fondale marino, intrecciano le code con le proprie compagne e cambiano colore. 

Forse un pò smielato, è vero, ma non è tutto. È il cavalluccio maschio ad occuparsi della riproduzione della specie. La femmina depone le uova in una sacca incubatrice posta sul ventre del cavalluccio e questi le cova, nutrendole, fino alla schiusa, quando espelle i piccoli cavallucci marini con delle contrazioni addominali simili a quelle del parto.

Quando la natura si fa romantica…

Photo credits: aqua.org

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