La rosa di Gerico, la pianta immortale che dissetò la vergine Maria

Dec 23, 2014 | scritto da:

La rosa di Gerico o Jericho (Anastatica hierochuntica) è una pianta originaria dei deserti del Medio Oriente e della Terra Santa che può sopravvivere anche senza ricevere acqua per molto tempo e ritenuta per questo immortale.

La rosa di Gerico appare come un groviglio di rametti secchi appallottolati, ma in realtà non è morta, è soltanto “accartocciata” su se stessa in attesa di acqua: non appena essa entra nuovamente a contatto con l’acqua si apre, tirando fuori foglie verdi e fiori. Questa caratteristica, che consente alla pianta di sopravvivere negli ambienti desertici di cui è originaria, è un piccolo “miracolo” a cui possiamo assistere anche a casa nostra: basterà appoggiare la rosa di Gerico su un piattino contenente circa 1/2 cm d’acqua, in posizione luminosa, per vedere le sue foglie aprirsi e tornare verdi nel giro di pochi giorni. Una volta assorbita l’acqua la rosa si seccherà di nuovo chiudendosi a riccio fino al prossimo contatto con l’acqua. Proprio per queste sue caratteristiche la rosa di Gerico è accompagnata da numerose leggende affascinanti. La più nota di queste narra che la Vergine Maria, in viaggio verso Nazareth si dissetò con l’acqua racchiusa nella rosa e, grata per questo, benedì la pianta conferendole l’immortalità.

Le popolazioni locali delle zone Medio orientali, dove vive la rosa, la considerano una pianta sacra e magica, tanto che le donne beduine ne bevono l’acqua per alleviare i dolori, fanno il bagno laddove essa si apre e la usano per fare impacchi curativi. In Europa la pianta fu portata dai crociati e dai pellegrini ed è universalmente ritenuta portatrice di felicità e benedizione.

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