La storia dell'uomo che ha riportato l'acqua in 5 fiumi indiani

Jun 30, 2015 | scritto da:

Questa è la storia di Rajendra Singh, l’uomo che sfruttando le sue conoscenze tecniche e geologiche è riuscito a riportare in vita ben 5 fiumi ormai prosciugati nella regione del Rajastan e a ridare speranza alle migliaia di persone che erano state costrette ad abbandonare la zona. L’uomo è stato soprannominato “Waterman of India” e nella regione del Rajastan è considerato un vero e proprio eroe perché da solo è riuscito ad ottenere dei risultati insperati che hanno ridato una casa e una patria agli abitanti di centinaia di villaggi.

Singh si è laureato in medicina ayurvedica e nel 1985 si è trasferito nel quartiere di Alwar Rajastan per dedicarsi all’agricoltura e al gravoso problema dell’aridità che affligge l’ecosistema circostante. Proprio in quella zona scorreva un tempo il fiume Arvari che, prosciugatosi negli anni 40, aveva obbligato moltissime famiglie a spostarsi: questo è stato l’imput che ha spinto Singh ad occuparsi nello specifico della problematica dell’approvvigionamento idrico.

Singh ha dunque portato avanti dei progetti che prevedevano la realizzazione di serbatoi di stoccaggio dell’acqua piovana la quale, filtrando lentamente nel terreno, è andata a ricostituire i livelli di acqua sotterranei. Quest’uomo, quindi, non ha soltanto ridato acqua potabile alle popolazioni dei villaggi ma, ricostituendo le falde acquifere, ha anche rinvigorito la vegetazione locale facendo aumentare la copertura forestale della zona del 33%. Il miracolo di Singh non si è fermato a questo episodio perché egli ha creato un’organizzazione no-profit chiamata Tarun Bharat Sangh e dal 1980 ha costruito circa 4500 serbatoi di raccolta di acqua piovana in oltre 850 villaggi in 11 distretti dell’India.

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