La Terra ha sete

Oct 09, 2015 | scritto da:

La crisi idrica in crescente aumento non è certamente un fatto nuovo di cui parlare, ma ciò che spesso si sottovaluta sono le conseguenze e i rischi imminenti che tutti si troveranno ad affrontare in caso di una mancata azione. Per mostrarti il panorama attuale ti fornisco alcuni dati importanti:

  • negli ultimi 20 anni, il 55% dei fiumi cinesi sono scomparsi a causa della crescente industrializzazione;
  • più del 70% dell’area degli Stati Uniti occidentali è stato colpito dalla siccità con la conseguente perdita di circa 2.7 miliardi di dollari per l'economia della California;
  • nel mese di febbraio 2015, San Paolo è rimasta a corto di acqua per quattro giorni;
  • entro i prossimi 15-20 anni, il peggioramento della situazione della sicurezza dell'acqua rischia di innescare una crisi alimentare globale, con carenze fino al 30% nella produzione di cereali;
  • entro il 2030 la domanda globale di acqua sarà del 40% superiore all'offerta.

 

Per far fronte a questo problema in California è nata 'Thirst', un'organizzazione no profit, sostenuta dalle Nazioni Unite, che si occupa di garantire la disponibilità e l'utilizzo sostenibile dell'acqua incidendo sull'intera catena di fornitura. Ma non è tutto. Coinvolgendo le imprese, i governi e le scuole 'Thirst' mira a educare le generazioni future e a creare dei cittadini consapevoli del modo in cui si usa e consuma l'acqua. Apportare piccoli cambiamenti al proprio stile di vita e di consumo può aiutare a creare un oceano (si spera nel vero senso della parola) di miglioramenti.

 

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