Lacoste dice basta alla lana d’angora

Dec 20, 2014 | scritto da:

La nota casa d’abbigliamento francese ha deciso di non produrre più capi in lana d’angora e chiede di essere inserita nella lista della Peta delle aziende cruelty-free.

Pochi di voi forse conosceranno la provenienza della morbidissima lana d’angora. Per semplificare, non viene dalle pecore, ma è il pelo del coniglio d’angora, non viene tosata, ma brutalmente strappata mentre l’animale è ancora vivo, per poter ricavare più materia prima dallo stesso animale. Non è trascorso molto tempo da quando abbiamo parlato del caso Moncler, il modo in cui si approvvigiona delle piume per i suoi piumini, lo sdegno provato da molti nel conoscere la verità di una pratica tanto crudele, le ripercussioni sulla brand reputation, ecc. Oggi, però, parliamo di Lacoste, che ha dichiarato ldi rimuovere tutti i prodotti di lana di angora e ha chiesto di essere aggiunta alla lista di Peta dei rivenditori cruelty-free. “Come parte della politica di responsabilità sociale, possiamo confermare che Lacoste non ha in programma di utilizzare fibre di angora nelle sue prossime collezioni”, si legge in una nota della società francese.

Numerosi marchi hanno già rinunciato all’uso della lana d’angora, tra questi ci sono H&M, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Puma e Victoria’s Secret. Così la Peta invita anche gli altri marchi che ancora contribuiscono a questa crudeltà, tra cui Benetton, a seguire questa strada, a imparare dall’esperienza di Lacoste e a dimostrare che la crudeltà verso gli animali non trova posto nei loro negozi. “Non c’è alcun modo per ottenere l’angora in modo responsabile e questa è la ragione per la quale molte società si sono orientate verso tessuti etici, ottenuti senza bisogno degli animali» ha affermato Mimi Bekhechi, direttore di Peta. Sempre di più le aziende si allontanano dalla crudeltà, poiché l’offerta si adegua alla domanda, una domanda fatta da consumatori sempre più attenti e consapevoli, che guidano le imprese verso scelte più etiche e chiedono loro un impegno concreto per salvaguardare l’ambiente e non solo. Lacoste in questo modo dimostra di aver ben compreso l’importanza strategica della Corporate Social Responsability, come vettore di competitività e di differenziazione.

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