Lavorare di meno per salvare il Pianeta

Jul 28, 2016 | scritto da:

Cos’è successo negli ultimi quarant’anni? Tanti avvenimenti si sono succeduti andando a riempire pagine di storia. Ma negli ultimi quarant’anni l’uomo ha anche triplicato l’utilizzo di materie prime. Stando a un rapporto rilasciato recentemente dall’International Resource Panel delle Nazioni Unite, si tratta di circa 70 miliardi di tonnellate di materie prima estratte dal pianeta Terra. Una cifra significativa, che diventa scioccante se paragonata ai ‘soli’ 22 miliardi di tonnellate di inizio anni Settanta. La buona notizia però è che c’è ancora abbastanza tempo per migliorare la situazione.

Secondo le Nazioni Unite per salvare l’ambiente dovremmo iniziare a lavorare meno durante la settimana, ma non nel senso di mole di lavoro, quanto più che altro di ore lavorative passate in ufficio. In questo modo il consumo di materie prime diminuirebbe, ma aumenterebbe l’efficienza dei dipendenti. Le motivazioni a sostegno di questa affermazione derivano dal costante aumento a livello mondiale della cosiddetta middle class. Un aumento che comporta un drastico ripensamento sul modo di utilizzo delle risorse, se si vuole prevenire il collasso ambientale. La tesi è stata sostenuta anche da Alicia Barcena Ibarra che nel suo panel da co-presidente ha dichiarato quanto ciò sia necessario per il futuro, non lontano ma imminente, sottolineando che è indispensabile dare anche un diverso prezzo alle materie prime, iniziando così a valorizzarle.

Ridurre la settimana lavorativa a sole 20 ore sembra facile, ma ovviamente non lo è. Questi nuovi ritmi lavorativi avranno bisogno di tempo prima di diventare la norma, se verrà deciso di apportare il cambiamento. Il suggerimento delle UN però è quello di metterli in atto entro il 2050, l’anno in cui si prospetta un’ulteriore triplicazione dell’utilizzo di materie prime, considerando che i Paesi più ricchi del mondo consumano dieci volte tanto quanto i più poveri.

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