Le 3 migliori app per aiutare la ricerca scientifica

May 23, 2014 | scritto da:

 

Creare un app, di questi tempi, sembra una cosa all'ordine del giorno. Sembra però incredibile a dirsi, che da oggi un app possa contribuire alla ricerca scientifica, da casa tua, semplicemente con uno smartphone. Le varie piattaforme social e le mobile apps si stanno rivelando strumenti utilissimi per aiutare medici e studiosi a portare avanti le loro ricerche: questo nuovo trend è il global mobile healthcare.

Poiché le necessità di calcolo per condurre una ricerca risultano spesso maggiori di ciò che le possibilità economiche degli enti offrono, è nato il calcolo distribuito, che consiste nell’unire le forze di tanti dispositivi dislocati nel mondo per realizzare potenze di calcolo enormi, sfruttando le risorse inutilizzate dei nostri device, attraverso una connessione ad Internet.

Al giorno d'oggi vengono utilizzati circa un miliardo di smartphone. La potenza di elaborazione combinata di tutti questi dispositivi può davvero rivoluzionare la ricerca scientifica e dare un contributo importante se decidiamo di collaborare tutti insieme.

Ecco 3 applicazioni che vi permetteranno di contribuire al progresso scientifico:

  • BOINC– realizzato dai ricercatori dell’Università di Berkeley - il progetto iniziale connetteva i computer dei volontari che aderivano all’iniziativa. Oggi, con la versione mobile del software open source, può utilizzare le risorse di calcolo del nostro smartphone o del nostro tablet. Basta installare l’app sul nostro dispositivo e scegliere a quale progetto aderire tra le diverse aree scientifiche: ci sono iniziative molto interessanti anche nell’ambito della tutela ambientale, per prevenire il riscaldamento globale, come Climateprediction. Disponibile sia per Android che per iOs.

  • Power to give – lanciata da HTC mobile, questa app, progettata sul sistema BOINC, ti consente di contribuire alla ricerca scientifica in ambiti medici diversi tra loro, che vanno dalla cura del cancro alla lotta contro l’AIDS. Tuttavia, si può decidere di sostenere diverse cause, in ambito fisico, chimico, aerospaziale ed ambientale. Una volta che Power to give viene scaricata, si sceglie a quale progetto si vuole indirizzare l’”energia” del proprio smartphone ed il gioco è fatto.

  • Power sleep– si chiama così l’app lanciata recentemente da Samsung Austria, in collaborazione con l’Università di Vienna, pensata solo per Android. Questa applicazione ha le funzioni di una normale sveglia, la quale, dopo aver impostato l’allarme per il mattino seguente, inizierà ad elaborare dati. Perciò lavorerà mentre voi dormite - niente di più facile! Questi dati verranno inviati ad uno specifico database,Similarity Matrix of Protein (Simap), dove vengono decifrate sequenze di proteine utili per varie ricerche in campo medico-scientifico, tra cui biochimica e genetica, ancora una volta uniti contro alcuni dei mali più noti, come il cancro e l’Alzheimer.

    Tutte queste app funzionano solo quando il dispositivo è in carica, in modo da non scaricare la batteria e finire per incidere sull’autonomia dello stesso, inoltre trasferisce dati solo tramite Wi-Fi, così da non dover utilizzare il traffico dati del nostro piano tariffario. 

Il progresso scientifico riguarda tutti noi, indistintamente. Adesso possiamo dare un contributo valido senza grossi sforzi ed abbiamo l’imbarazzo della scelta. Che aspettiamo? È l’ora di agire!

 

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