Le facce degli alberi. In Viaggio nel Bosco Animato con Lucilla Lauricella

Apr 11, 2014 | scritto da:

 

Gli alberi sono creature vive.

Se solo noi ci disponiamo all’ascolto, il loro spirito vitale può comunicare con il nostro e, magari, decidere di rivelarsi. E... allora può succedere di iniziare a vedere delle facce! Le innumerevoli facce che gli alberi possono mostare all’occhio attento di chi guarda oltre, perché si avvicina loro con l’animo di chi li sente vivi.”

(Lucilla Lauricella, “Le facce degli alberi”, 2006)

Alla fine degli anni ’90 Lucilla Lauricella ha iniziato ad entrare in comunicazione con gli alberi, dapprima nei boschi e nei parchi di Firenze e delle colline che abbracciano la città, poi un po’ dovunque le sia capitato di andare. Meditando con loro il suo cuore si è aperto all’ascolto, ampliando a nuove, sorprendenti potenzialità il legame che già aveva con il mondo degli alberi fin da bambina, quando passeggiava tra i mandorli fioriti del suo paese in Sicilia, tra gli ulivi e i pistacchi sulle colline, o nei boschi della Sila.

Riaprendo gli occhi dopo le meditazioni hanno iniziato ad apparirle delle “facce”, delle forme curiose, che comunicavano qualcosa di profondamente vivo. Lucilla ha cominciato a fotografarle (o a “fitografarle”, come scherzosamente mi dice) e negli anni ha raccolto una notevole quantità di foto “abitate” da gnomi, folletti, figure animali ed antropomorfe, manifestazioni visive del contatto con lo spirito degli alberi. Finché qualcuno, venuto da lontano, un giorno l’ha invitata a metterle in mostra perché portassero la gioia di scoprire l’incanto della natura e di meravigliarsi per la bellezza della vita.

E’ nata così nel 2005 la mostra “Le facce degli alberi. Viaggio nel bosco animato”, che invita chi si avvicina ad entrare in un mondo fantastico, popolato di personaggi che fanno capolino dai tronchi e dai rami. Un mondo che di solito è invisibile, ma non per questo meno vitale, che anima il nostro immaginario attraverso le fiabe e i miti di ogni luogo e cultura sulla Terra. Citazioni poetiche e letterarie accompagnano ogni foto, così che immagini e parole si fondono nell’evocare il messaggio che Lucilla ha ricevuto dall’albero.

Mentre ci affacciamo alla soglia di questo bosco incantato siamo accompagnati a scendere sempre più in profondità dentro di noi, a risvegliare la nostra anima creativa, capace di giocare e immaginare, lasciandoci meravigliare dall’incontro con gli esseri che si manifestano attraverso gli alberi. Un mondo fantastico, ma che non allontana dalla nostra realtà, anzi, nell’incontro con la ricca varietà dei suoi personaggi, ci offre una chiave simbolica per riconoscere e comprendere meglio il nostro stesso mondo (Lucilla Lauricella, “Le facce degli alberi”, 2006). Un messaggio che i bambini sanno cogliere con molta immediatezza e spontaneità, mi racconta Lucilla, ricordando l’esperienza con i bambini delle scuole in cui viene invitata a portare le sue foto.

Il viaggio con Le facce degli alberi nel tempo si è arricchito di nuovi significati ed è diventato un percorso di consapevolezza interiore, che Lucilla ha chiamato La via dell’Albero e comprende attività come la Meditazione dell’albero, aperta a tutti presso il centro Clip 2000, il laboratorio “Alberi e Argilla” e l’incontro con le Carte degli Alberi. Un percorso che sostiene nelle persone la connessione con la propria intima natura, grazie all’aiuto degli alberi e del loro potenziale simbolico: negli alberi, radicati nella terra e protesi verso il cielo, le polarità si riuniscono in un’unica espressione. A loro possiamo ispirarci per ritrovare o rafforzare in noi l’unità e l’armonia.

Quello che gli alberi ci insegnano, ha detto Lucilla ad una recente presentazione della mostra, è avere il coraggio di diventare se stessi. Pienamente e con gioia.

Gli alberi custodiscono memorie e raccontano storie...”

(Lucilla Lauricella)

 Photo credits: Lucilla Lauricella

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