Le Palais Ideal: l’incredibile palazzo naif costruito da un postino francese nel 1879

May 05, 2015 | scritto da:

Le Palais Ideal è un edificio straordinario, unico e geniale realizzato tra la fine dell’800 e gli inizi del 900 da un uomo che di mestiere faceva il postino e che, senza avere nessuna conoscenza architettonica ed artistica, ha creato un’opera che fu lodata ed ammirata da artisti del calibro di Pablo Picasso e André Breton e che oggi è addirittura diventata un monumento nazionale di grande importanza culturale per tutta la Francia.

 

Le Palais Ideal è un vero e proprio castello dotato di una struttura elaborata e di decorazioni baroccheggianti, interamente realizzato con ghiaia, sassi e pietre dalle abili mani di Ferdinand Cheval a Heuterives, nella Francia del sud. Dopo 100 anni il castello di ghiaia di Cheval, oltre ad essersi dimostrato molto più stabile e solido di tanti altri edifici, è ancora ritenuto un esempio di rara bellezza di architettura naïf e Art Brut ed è diventato una grande meta turistica e un centro artistico di riferimento in grado di ospitare mostre, esibizioni e concerti.

 

La costruzione dello stravagante palazzo iniziò quando Cheval, andando in giro a consegnare la posta, inciampò in un sasso dalla forma strana e decise di prenderlo con sé: questo diventò lo spunto per l’impresa che lo avrebbe totalmente assorbito per 33 anni, dal 1879 al 1912. Cheval iniziò a raccogliere sassolini lungo il suo percorso lavorativo, tornando a casa ogni giorno con le tasche piene, finché non inizio ad usare cesti e carriole per accumulare sempre più materiale.

Il castello di ghiaia è uno straordinario esempio di architettura naif costruito totalmente con pietre tenute insieme con malta e cemento e che ha mostrato una notevole resistenza all’erosione e al degrado. Se si guarda l’esterno dell’edificio sembra di trovarsi di fronte al castello di una antica civiltà perduta ed è incredibile notare come ogni particolare sia curato nel più minimo dettaglio e come ogni elemento architettonico e decorativo sia il frutto di un lavoro raffinato e complesso. Le superfici esterne sono decorate con varie lapidi e figure, molte delle quali derivano da immagini di cartoline e riviste che Cheval consegnava nel corso della sua giornata di lavoro.

 

Cheval, negli ultimi anni di vita, ottenne il riconoscimento e la lode di André Breton e Pablo Picasso, e il suo lavoro fu anche oggetto di un saggio della scrittrice Anaïs Nin. Le Palais ideal divenne monumento storico francese nel 1969.

 

 

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