Le patate che crescono su Marte

Mar 17, 2017 | scritto da:

Quella che per molti è pura fantascienza sta per diventare realtà. Ce lo conferma l'International Potato Center (CIP) che a partire da fine 2015 ha condotto rigorose prove per poter finalmente deliberare che sì, le patate possono crescere su Marte (stando ai primi risultati preliminari). Perché le patate e non un altro ortaggio? Perché sono delle ottime candidate per la sopravvivenza, avendo la capacità di crescere sia sul livello del mare, sia a quasi 5.000 metri di altitudine, inoltre sono un’ottima fonte di carboidrati, vitamina C e B, ferro, potassio e zinco.

L’esperimento si chiama proprio ‘Potatoes on Mars’ e i primi germogli di tubero sono sbocciati grazie all’impegno del CIP, con sede a Lima, in collaborazione del Centro Ames della NASA, e in particolare dai ricercatori Mark Watney e Julio Valdivia-Silvia che hanno inserito una patata all’interno di un CubeSat, un mini satellite cubico ed ermetico costruito dagli ingeneri della University of Engineering and Technology (UTEC), in grado di replicare l’ambiente di Marte. Al suo interno si trovano solo un recipiente contente il tubero e il terreno proveniente dal deserto de Pampas de La Joya nel Perù meridionale, particolarmente asciutto e più simile a quello marziano. È poi CubeSat a erogare acqua ricca di sostanze nutritive, controllare la temperatura, imitare la pressione dell'aria marziana e monitorare i livelli di ossigeno e di anidride carbonica.

Nonostante i possibili scenari che l’esperimento ha aperto, ci sono comunque degli ostacoli da dover ancora superare. Il terreno utilizzato non è infatti esattamente quello del pianeta rosso: seppur arido e inospitale, molto probabilmente aveva ancora dei microbi che potrebbero aver aiutato la crescita del tubero. Inoltre, i ricercatori hanno utilizzato una patata invece del seme. Utilizzo inverosimile se applicato per davvero per il semplice fatto che le patate non possono affrontare un viaggio di mesi – o addirittura anni –, poiché andrebbero incontro a eccessive radiazioni o al riscaldamento sotto pressione.

Se queste difficoltà venissero superate, nulla più vieterebbe la coltivazione di cibo sul suolo marziano o addirittura lunare (ancora più inospitale). Intanto gli esperimenti nei CubeSat proseguono con altre tipologie di patate per scoprire quali siano le condizioni minime di cui una pianta ha bisogno per sopravvivere. I frutti di questa ricerca non solo confermerebbero ciò che i migliori film di fantascienza ci hanno lasciato immaginare per anni, ma sarebbero un aiuto concreto agli astronauti del futuro, oltre che un'occasione per aprire nuove strade per l’agricoltura sulla Terra. Se è stato possibile far germogliare le patate addirittura in un terreno extraterrestre, perché non riuscirci nelle zone più aride del nostro Pianeta?


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