Le piante che ricaricano gli smartphone

May 04, 2016 | scritto da:

Il problema del nuovo millennio? Trovare una presa per caricare il proprio smartphone, sempre e in qualsiasi circostanza. Pena il veder ridurre sempre di più la percentuale della batteria fino al completo esaurimento. Vero è che hanno anche inventato i power bank, ma nel caso ci fossimo dimenticati di caricarli, il destino è sempre lo stesso. Per chi proprio non riesce a stare disconnesso e lontano dal proprio smartphone, una startup sta sviluppando un progetto molto interessante che dovrebbe risolvere il problema.

L’hanno chiamato Bioo Lite e altro non è che un vaso molto particolare in grado di sfruttare il processo di fotosintesi delle piante per riportare la batteria al 100% di carica. Il tipo di pianta la scegli tu, il vaso è quello creato dalla startup. Al suo interno è stata ideata e sistemata una particolare cellula biologica e una soluzione micro organica in grado di attivarsi con l’aggiunta di acqua. Al centro invece è situato un circuito elettrico; una griglia semipermeabile ricopre tutta la base del vaso permettendo di mantenere separata la terra, ma al contempo lasciando filtrare l’acqua necessaria per l’attivazione del processo. Una volta inserita la pianta prescelta e una volta che il processo di fotosintesi clorofilliana è attivo, la corrente fluisce verso l’accumulatore collegato alla porta USB disegnata come un piccolo sasso e al quale si possono collegare la maggior parte dei device presenti sul mercato.

Bioo Lite è in grado di generare tra i 3 e i 40 Watt al giorno e consente dunque di ricaricare lo smartphone fino a 3 volte nell’arco di 24 ore. Attualmente il progetto è oggetto di una campagna di crowfounding su Indiegogo, mentre le vendite, al prezzo di 120€, inizieranno in dicembre 2016.

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