Le Principesse Guardiane dell'ambiente

Feb 23, 2016 | scritto da:

Di Vandana Shiva e di Livia Firth ti ho già parlato qualche tempo fa: la prima è una delle più importanti e meglio conosciute attiviste al mondo, appartenente al movimento indiano Chipko, composto da sole donne, che dal 1970 lotta contro la deforestazione semplicemente abbracciando gli alberi e facendo posare le accette agli uomini. Livia invece, è la moglie italianissima dell’attore Colin Firth, in grado di smuovere il jet set internazionale verso una maggiore consapevolezza di cosa sia la moda etica, portando dalla sua stilisti e attrici volenterosi di creare abiti sostenibili e di indossarli sui red carpets.

Altri esempi di donne forti e coraggiose che si sono date da fare per allontanare la catastrofe ecologica non mancano, anzi: la storia dell’eco-femminismo è molto ricca e risale ai primi anni Settanta, quando il francese Françoise d’Eaubonne, nel suo saggio Feminism or Death, conia per la prima volta il termine. Termine che alimenta un’ondata di eco-eroine che collegano il loro punto di vista femminile a quello della sostenibilità ambientale.

Passano gli anni e il sentimento diventa più forte e inizia a legare tra loro donne in più parti del mondo, portando alla creazione dei primi gruppi organizzati come likeWomanEarth, Womensearthalliance.org e wecaninternational.org, sempre allineati a combattere la crisi climatica in atto.

Col tempo la presenza delle eco-eroine è diventata così importante e così necessaria (visti anche gli ottimi risultati raggiunti) da spingere a creare una nuova generazione di super femministe con un’idea di un accademico dell’Università della California, Setsu Shingematsu che ha creato… le Principesse Guardiane! Sette personaggi dei cartoni animati in perfetto stile Disney, pronte a diffondere e a ispirare quell’entusiasmo non violento e collettivo alla eco-azione nelle generazioni future. Essendo principesse sono bellissime, ognuna con le sue particolarità, alla moda, con splendidi capelli raccolti in trecce o sciolti, pronte a insegnare che amare il pianeta e difenderlo non vuol dire intraprendere guerre tumultuose o dover abbandonare il lato fashion che piace anche alle più piccole.

Le eco-guerriere combattono con la non violenza, portando sempre più in alto i loro ideali con eleganza. E magari, riusciremo a vedere qualche giovane leva, tra alcuni anni, seduta ai quei tavoli importanti dove si dibatte sulle questione ambientali, nei quali le donne sono ancora troppe volte assenti.

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