Le sculture di carta di Daniele Papuli

Mar 02, 2016 | scritto da:

Ci sono sculture in pietra, legno, gesso, marmo e poi anche quelle in carta. Ebbene sì, la carta, materiale fragile che ha origine dagli alberi e quindi dalla natura, diventa protagonista nelle opere dell'artista milanese Daniele Papuli.

Dopo aver sperimentato e studiato i materiali più diversi, lo scultore rimane affascinato dal processo di lavorazione e fabbricazione della carta e la sceglie per creare istallazioni sorprendenti ed esprimere il proprio linguaggio. Da semplice supporto su cui tracciare un segno, scrivere un pensiero o stendere un colore, la carta, tramite l’abilità di Daniele, diventa materiale scultoreo. Con la carta, anzi con le carte (da quelle più pregiate a quelle più comuni, talvolta prelevate da vecchi elenchi telefonici) intervenendo con tagli precisi, scomponendole e assemblandole con abili piegature e curvature, impregnandole d’inchiostro o mantenendone il colore naturale, egli realizza con le sue mani sculture formate da migliaia di lamelle sottili.

L'artista riesce così a ottenere anche delle masse fluide e imprevedibili che, come un magma multicolore, invadono lo spazio che le ospita e dialogano con esso. Le opere, costituite con un materiale considerato vivo, vibrante e mutevole ma allo stesso tempo fragile per sua natura, non sono durevoli e sono facilmente vulnerabili, ma il loro fascino sorprendente ha fatto il giro dell'Europa.

 

 

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