Lego alla ricerca di materiali sostenibili per i suoi famosi mattoncini

Jun 26, 2015 | scritto da:

Questa settimana Lego ha annunciato l’investimento di un miliardo di corone danesi, circa 140 milioni di euro, nella ricerca, sviluppo e realizzazione di materie prime sostenibili per la produzione dei giocattoli e dei materiali di imballaggio. Il noto produttore danese infatti sta cercando un’alternativa sostenibile all’acrilonitrile-butadiene-stirene, la resina plastica utilizzata nei celebri mattoncini. “Siamo già attivamente impegnati nella limitazione delle emissioni di carbonio e in iniziative volte a ottenere un impatto positivo sul nostro ecosistema, come la riduzione delle dimensioni degli imballaggi grazie alla certificazione Fsc e l’investimento in un parco eolico offshore. Ora il nostro impegno si estenderà anche alle materie prime” - dichiara l’amministratore delegato della società, Jørgen Vig Knudstorp.

L’investimento porterà alla creazione, entro due anni, del Lego Sustainable Materials Centre, un centro ricerche dedicato allo sviluppo di materiali sostenibili oltre all’assunzione di più di cento specialisti nel campo delle materie prime dal basso impatto ambientale entro i prossimi anni. Nel 2013 la società danese ha aderito al programma “Climate Savers” del Wwf, nato proprio con l’obiettivo di sviluppare una strategia in merito alle materie sostenibili. La partnership è stata rinnovata nel 2015. “L’annuncio di questo investimento è una testimonianza dell’impegno concreto volto a ottenere un impatto positivo sul nostro pianeta, che un giorno lasceremo in eredità alle generazioni future” - conclude il proprietario del Gruppo Lego, Kjeld Kirk Kristiansen.

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