Londra rottama i veicoli diesel

Mar 07, 2017 | scritto da:

Che Sadiq Khan fosse un personaggio destinato a lasciare il segno, lo avevamo già capito il 6 maggio scorso, quando da parlamentare 45enne del Partito Laburista britannico passò a essere il vincitore delle elezioni municipali di Londra (con il 57% di voti a suo favore) e anche il primo sindaco musulmano – figlio di due immigrati pachistani – di una capitale europea.  

Da sempre difensore dei diritti umani, a favore della globalizzazione e desideroso di essere il sindaco di tutti, la scorsa settimana ha annunciato il progetto di un piano dal costo complessivo di 515 milioni di sterline per eliminare le auto più inquinanti e incentivare l’acquisto di veicoli ecologici. Del resto, il color fumo di Londra non è solo una variante tra il grigio cenere e il grigio molto apprezzato dalla moda, ma molto più spesso è il colore del cielo della città inglese, soggetta ad alti livelli di inquinamento e conseguenti allarmi, l’ultimo proprio a gennaio lanciato dallo stesso Khan per colpa delle alte emissioni di inquinanti dai veicoli, il clima rigido, l’assenza di vento e la nebbia.  

L’idea del primo cittadino consiste nell’adozione di un fondo per la rottamazione dei veicoli diesel che convinca londinesi e aziende a dire addio alle proprie vetture. La spinta finale per passare al green sarebbero anche gli incentivi messi a disposizione: oltre 3.000 sterline per ciascuno dei circa 70.000 possessori di furgoni o pulmini, mentre le famiglie a basso reddito riceverebbero un credito del valore di 2.000 sterline che potrebbero essere utilizzate sia per il trasporto alternativo, sia come investimento su un nuovo veicolo (si stima che per questa fascia di popolazione le auto da rottamare siano circa 130 mila). Infine, 1.000 sterline andrebbero stanziate per le rottamazioni di ogni taxi tra i più vecchi in circolazione. 

Khan ha anche ideato una serie di manovre per cercare di ridurre l'inquinamento di Londra, compresi i piani per una zona a bassissima emissione (dal 3 aprile le vetture a gasolio, indipendentemente dalla loro classe di emissione, per parcheggiare nelle aree centrali della capitale inglese, inclusa buona parte del West End, pagheranno il 50% in più degli altri veicoli), ma sostiene di non avere la facoltà di adottare un'azione più radicale necessitando altresì l’aiuto del governo. In ogni caso, il piano di rottamazione consentirebbe di ridurre del 40% le emissioni di monossido di azoto e, aggiunge il Transport for London, i costi verrebbero completamente abbattuti se si estendesse il programma a livello nazionale.


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