Lucart sceglie il treno per ridurre le emissioni di CO2 e stare al passo con l’Europa

Apr 11, 2015 | scritto da:

In un anno Lucart, tra i principali produttori italiani di carta ad uso quotidiano, dai fazzoletti alla carta assorbente, ha tolto dalle strade 2.500 autoarticolati, con una riduzione del 75% delle emissioni di CO2, preferendo le rotaie.

Si tratta di un progetto di mobilità sostenibile, che ha visto la collaborazione di Cilp, Compagnia impresa lavoratori portuali di Livorno e Top Rail, società di servizi ferroviari. L’obiettivo è spostare il trasporto della materia prima dalla gomma alla rotaia. “Questo nuovo progetto è la dimostrazione concreta dell’impegno di Lucart nella gestione di un business ecosostenibile lungo tutta la filiera, a partire dall’approvvigionamento dalle materie prime fino alla distribuzione del prodotto finito”, ha affermato Massimo Pasquini, amministratore delegato Lucart.

L’iniziativa è partita sperimentalmente nel 2011, e ad oggi ha visto quasi decuplicare il numero dei vagoni usati nei trasporti. L’azienda dichiara infatti di essere passati da 89 a 724. La riduzione del traffico pesante è evidente, soprattutto se si considera che un treno merci può equivalere fino a 40 tir. “Il nostro obiettivo, nei prossimi anni, è quello di arrivare a togliere dalle strade fino a 7000 camion. Questo progetto è anche un’opportunità per il Paese per allinearsi al resto d’Europa, dove il comparto ferroviario delle merci è molto sviluppato”, conclude Pasquini.

Photo credits: logisticauno.it

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