Messico e lucciole

Aug 24, 2016 | scritto da:

La danza delle lucciole è uno spettacolo affascinante e suggestivo. Lo è sin da bambini quando ‘sere d’estate’ significava ‘trasformare un barattolo di vetro in lanterna naturale’ cercando di capire quale fosse il mistero celato dietro alla capacità di questi animaletti di illuminarsi (da grandi avremmo poi imparato che le lucciole emettono luce quando, in presenza di ossigeno, avviene l’ossidazione della luciferina, un particolare enzima presente all’interno del loro corpo).

Rimanerne stregati è facile, ma avere un’intera foresta che magicamente s’illumina è ancor più incantevole, specialmente se proprio grazie alle lucciole e alla loro danza l’intera foresta si è salvata dal disboscamento. Accade in Messico, a Piedra Canteada, un paesino situato a 70 km dalla capitale, grazie agli sforzi di una piccola comunità agricola che è riuscita a rilanciare il territorio grazie al turismo campestre e naturalistico. Per anni sono stati costretti a tagliare alberi per poi rivenderli alle cartiere: l’unico modo per vivere anche se negli ultimi anni i ricavi derivanti dalle vendite non erano più redditizi e tagliare voleva dire sostenere la deforestazione.

La foresta era anche la casa di numerose lucciole che ogni sera la illuminavano come tante lampadine accese tutte contemporaneamente. Uno spettacolo che poteva attrarre turisti pronti ad ammirare quello show di luci in rigoroso silenzio al calar del sole. L’idea viene al leader della comunità Genaro Rueda Lopez nel 1990, ma resta in cantiere per anni senza vedere nessuna attualizzazione. Solo nel 2011, con la deforestazione che minacciava le oltre 2000 specie di lucciole, Piedra Canteada ha assistito all'arrivo dei primi turisti incuriositi da quel sorprendente fenomeno che tanto ricordava una festa di Natale in piena estate.

Oggi Piedra Canteada è un parco protetto, gestito da una cooperativa locale in grado di attirare turisti e studiosi desiderosi di assistere a uno degli spettacoli più semplici eppure così affascinanti della natura. Ormai l’attività procede a gonfie vele tanto che le prenotazioni per tende, camper e alloggi della zona si esauriscono con settimane di anticipo. Ma la cosa più importante è che grazie al turismo, la deforestazione a Piedra Canteada è calata del 60-70%. Le 42 famiglie che vivono nella zona continuano a tagliare qualche albero ma ora tutto è regolamentato. Inoltre, ogni anno vengono piantati 50.000 alberi di pino e abete così da offrire una casa a sempre più lucciole. Questo successo sta spronando altre comunità messicane a seguirne l'esempio e alcuni biologi stanno aiutando i residenti a capire quali tecniche e sistemi di eco sostenibilità adottare.

Un’illuminazione verso il cambiamento.

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