Molto più sexy senza peli. Ecco perché l'uomo ha perso la pelliccia

Sep 20, 2014 | scritto da:

 

Forse a questo Darwin non aveva mai pensato, ma il biologo Mark Pagel, professore della University of Reading (UK), sostiene che nel passaggio da scimmia ad essere umano la perdita della pelliccia sia dipesa da diversi fattori, tra cui, però, anche la gradevolezza estetica dei corpi con meno peli. Oltre alla scoperta definitiva del fuoco, all’uso permanente di capanne e al riscaldamento graduale del clima del pianeta, cose che permisero agli uomini primitivi di non morire di freddo a partire da 200.000 anni fa, uno dei motivi per cui l’evoluzione della specie umana ha comportato la scomparsa della pelliccia sarebbe proprio la preferenza generale nei confronti dei soggetti meno pelosi. Questi ultimi erano preferiti, sembra anche sessualmente, perché con meno peli si presentavano più sani agli occhi dei propri simili in quanto preda meno appetibile per parassiti e batteri di ogni sorta.

Capire con certezza quando l’uomo si sia liberato della sua pelliccia è uno dei compiti più ardui della paleoantropologia, anche perché mancano testimonianze precise sul momento in cui gli uomini abbiano iniziato ad usare i vestiti, ma la ricerca del biologo Mark Pagel potrebbe almeno fornire una spiegazione riguardo al perché: un individuo senza pelliccia ha meno parassiti, è più sano e attraente agli occhi di ipotetici partner e proprio per questo l’evoluzione lo avrebbe premiato permettendogli di accoppiarsi e riprodursi con più facilità. Siccome la scelta del partner spettava ai maschi possiamo ipotizzare che la perdita dei peli fosse un fenomeno più accentuato negli individui femminili.

Forse questo atavico fenomeno costituisce l’origine del moderno gusto femminile per la depilazione e per la cura del corpo in generale.

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