Nuovo becco protesico per il tucano aggredito in Costa Rica

Feb 18, 2015 | scritto da:

Il mese scorso un tucano è stato brutalmente aggredito da un gruppo di giovani in Costa Rica, un assalto che ha lasciato il povero uccello mutilato e senza buona parte del becco. L'incidente ha guadagnato rapidamente un sacco di attenzione sul web ed è proprio questo a salvare il povero animale: le generosissime donazioni che sono arrivate grazie alla diffusione del suo caso sui social media doneranno all’uccello ingiuriato un nuovo becco.

Secondo BBC News quattro diverse aziende del paese hanno dichiarato di avere le competenze per aiutare il tucano mutilato e hanno offerto volontariamente i loro servizi per la realizzazione della protesi di un nuovo becco. Il triste incidente è avvenuto in gennaio, quando un gruppo di adolescenti della città di Grecia ha cominciato a picchiare l'uccello con un pezzo di legno. Il tucano è generalmente un uccello selvaggio, ma nel caso di questo specifico tucano si può dire che esso fosse diventato un pò la mascotte della città, basti considerare che il suo nome è lo stesso del centro abitato (Grecia). L'uccello mutilato è stato portato dai veterinari che lavorano in un centro di recupero per animali in Alajuela ma l’oltraggio subito da questo volatile ha iniziato a fare il giro del web diventando virale in America Latina: è stata avviata anche una campagna sui social media da parte di Luciano Lacayo che, utilizzando l’hashtag #savethetucan, ha raccolto 5.000 dollari in sole 48 ore.

Sono quattro le aziende che in Costa Rica hanno offerto di aiutare l’animale tramite la realizzazione di una protesi del becco e gli esperti stanno già valutando il modello più adatto. Secondo il progettista Nelson Martinez la protesi dovrà avere una parte fissa ed una parte mobile in modo da poter essere pulita e sostituita se necessario. Prima di procedere con la protesi, però, è necessario che le ferite guariscano e che l’uccello sia pronto all’intervento.

Purtroppo questa triste storia non è il primo esempio raccapricciante di crudeltà verso gli animali proveniente dall’America Latina, una terra dove le punizioni nei confronti delle violenze sugli animali sono deboli o inesistenti. La speranza è che la situazione cambi rapidamente anche grazie agli attivisti che richiedono punizioni più severe e grazie alla pressione esercitata dalle campagne di protesta tramite il web ed i nuovi strumenti digitali, che senza dubbio possono contribuire alla diffusione di una consapevolezza maggiore.

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