Ode al gazpacho, la zuppa dell'estate

Jul 09, 2015 | scritto da:

Quando si superano i 32 gradi e l'umidità è così fitta che si può scavare con un cucchiaio da minestra, chi vuole un pasto pesante? Ma sopratutto: chi vorrebbe una zuppa? Ma ... aspettate un attimo. Che ne dite di un gazpacho?

La zuppa d'estate spagnola è una manna dal cielo quando fa caldo, una vera e propria cornucopia che rinfresca e nutre. È riccha di vitamine, ha un basso contenuto di grassi e un alto contenuto di fibra alimentare. E, si sa, è servito freddo. 

Il gazpacho ha origine nel sud della Spagna, nella regione dell'Andalusia. E' un piatto semplice, con ingredienti semplici come pane e aceto, aglio, olio d'oliva e sale. Ne troviamo tracce già nel VII secolo all'interno del libro "Don Chisciotte". Nel romanzo, Sancio Panza, dice, "Preferisco avere la mia scorta di gazpacho piuttosto che essere sottoposto alla miseria di un medico impertinente che mi uccide con la fame".

Non è difficile da fare.

Ci sono molte ricette: alcune richiedono peperoni e pomodori che devono essere cucinati un pò in modo che possano essere sbucciati, senza torsolo, e per rimuovere i loro semi. Poi va messo il tutto in un frullatore e lasciarlo riposare. Poi va fatto raffreddare per un pò, anche una notte. La parte più difficile nel fare il gazpacho (altro che trovare gli ingredienti più freschi) è il tagliare, sminuzzare e tritare gli ingredienti.

Gazpacho dovrebbe essere denso, ma non troppo. Dovrebbe essere liquido, ma non troppo. Se non è abbastanza denso, molte ricette suggeriscono di aggiungere più pane del solito (pane vecchio, se lo avete). 

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